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STORIA DELLISOLA DI CHIOS
Dai ritrovamenti avvenuti nella parte Nord è accertato che l'isola era
abitata già verso la fine del Neolitico (4000-3000 a.C.) e si chiamava Makri o Pityoussa.
Gli Ioni che giunsero dall'isola di Eubea nel VIII secolo a.C. svilupparono un'importante
civiltà così che Chios attraversò un continuo splendore fino al VI secolo diventando
una delle 12 città Ioniche.
L'ammiraglio Karà Ali fu a sua volta ucciso dal patriota
Kanaris che notte tempo nel porto di Chòra attaccò alla nave ammiraglia piazzando un
barilotto di polvere da sparo, facendola esplodere. Per il periodo storico dal tredicesimo al sedicesimo
secolo vedi il sito sulla famiglia Giustiniani Questi i link legati allo stesso sito: |
IL CAPOLUOGO CHIOS (CHORA)
Ben conservate le sezioni della cinta muraria, le torri ed una
delle porte. Nell' interno era collocato il vecchio quartiere Turco, il mausoleo di Karà
Ali, il distruttore dell'isola governatore di Chios e grande giustiziere della rivolta del
1822, un bagno Turco, una cisterna con una bella fontana in marmo dellAsia Minore,
una Chiesetta bizantina dedicata a San Giorgio protettore di Genova e la prigione dove
furono rinchiusi i 70 governatori Greci primi del massacro Turco del 1822.
Un po fuori centro il centro culturale Omero
(Omirion), donato nel 1974 da Micheal e Stamatia Xyla. Sede di importanti
eventi artistici e culturali ed uno dei più importanti di tutta la Grecia, durante
maggio-giugno manifestazioni culturali con danze Greche tradizionali, drammatizzazione di
aneddoti dellisola, canzoni, mostre di pittura e di ricami. |
1° itinerario: KAMPOS: LE VILLE DEI
PATRIZI GENOVESI
Vicino a Dafnonas, labitato di Pafyllida con alcune
cascatelle e le caratteristiche fontane e piscine per laccumulo dellacqua. Uno
di questi torrenti, il Parthenis è attraversato da un ponte, "Koris Gefiri",
sormontato da una colonna di marmo che ricorda un seno femminile. La leggenda vuole che
sia quello di una ninfa posto li per preservarne la distruzione. Un'altra leggenda invece
dice che sia quello di una vergine che si sacrificò per preservare il paese dalla
malvagità.
Da Halikio verso sud a pochi kilometri il villaggio di Vavyli (dal genovese Vavilas). La tradizione vuole che il villaggio sia stato edificato dai contadini dei Signorotti Genovesi proprietari di castelli della zona (Krina, Kardamada, Anemonas et Sklavia) a cui avevano concesso luso agricolo della zona.
Qui si può vedere la chiesa Bizantina del XII secolo, Panagia Krina con notevoli affreschi ed epigrafi del 1197. Nella Chiesa di Panagia Krina il Katholikon è una delle copie più caratteristiche di quello di Nea Maoni. Alcune delle pitture sono state rimosse e trasferite al museo bizantino (Moschea) in piazza Vounaki nel capoluogo di Chios. Vicino a Vavyli, verso linterno labitato Genovese di Sklavià (sklavia = schiavi) con importanti resti medievali di case e chiese dei Giustiniani di Genova circondati da una folta pineta. Ancora visibile i resti della Chiesetta di Anghios Ioannis. La zona ha un clima sempre abbastanza mite tale da consentire la coltivazione di molte primizie. Uno di questi castelli ormai in rovina di proprietà comunale è chiamato ancora oggi Villa Giustiniani (villa De Furnetto).
Proseguendo ancora verso sud e la costa il villaggio di Vassoleoniko
(a 6 km. a sud ovest da Chios città). Letimologia è data dalle parole
Vassileon (del re) e Oikos ( (o)ikos=casa). Secondo la tradizione
popolare, questo paese è stato un tempo residenza di un re. Il terremoto del 1881 ha
completamente raso al suolo il villaggio che era composto (la storia di Chios
scritta da G.Zolotas) da una Chiesa centrale con attorno le case. Delle case originarie
non vi è più quasi traccia, ben conservata invece la Chiesetta di Aghios Georghios, la
cui originale struttura risale al XII secolo. La tradizione popolare vuole invece che il
villaggio era chiamato Valide Tsiflik (villaggio della moglie del
sultano) ed era composto soltanto da tre case a ridosso del castello di Doxara. Le
proprietà della moglie del Sultano erano date in mezzadria ai contadini greci emigrati
dal Peloponneso dopo il massacro degli Ottomani del 1770 e qui ridotti in quasi
schiavitù. I contadini oltre a pagare un affitto annuale di 200 monete, erano addetti
alla manutenzione e sorveglianza dellacquedotto che dalle sorgenti li vicine
alimentava la città di Chios. |
2° Itinerario: A SUD EST DELLSOLA: LE SPIAGGE
Nel sud est, dopo Karfas, abbiamo la popolare spiaggia di Aghia
Fotia la più bella, facilmente raggiungibile per chi dimora a Chios o al Kampos,
con una discreta organizzazione sul piano dei servizi e la più tranquilla area di Aghios
Emilianòs. Entrambe queste spiagge sono prossime al paesino di Thimiana ,
uno dei centri più grandi dellisola, famosa per le sue numerose miniere della
caratteristica pietra rossiccia, utilizzata per la gran parte delle residenze mediovali di
Kampos e delle Chiese presenti sullisola. Un esempio tale utilizzo, la Chiesa di
Thymiana di Aghios Efstratios, uno dei più grandi templi dellisola. Il 4 settembre
si celebra la festa religiosa.
Ancora verso linterno Nehori con la Chiesa dedicata alla
Vergine Maria (Panagia) costruita alla fine del XIX secolo e rinnovata nel 1950.Vicino il
Monastero di Aghios Minas, dove si rifugiarono nellaprile del 1822, 3.000 persone,
massacrate degli Ottomani, a seguito delle rivolte per lindipendenza. Sempre sulla
costa Katarraktis piccolo porto peschereccio e spiaggia attrezzata, con la sua
interessantissima chiesa bizantina di Ag. Ioannis Arghentis con preziosi affreschi. Ancora
verso linterno si incontra il primo paese della Mastichocoria (zona del mastice): Kallimassia,
completamente distrutto dal terremoto del 1881. La città è famosa per il suo artigianato
del ricamo. E sede di un piccolo museo del folklore. Al suo interno la Chiesa di
Panaghia Plakidiotissa risalente al XVI secolo. |
3° Itinerario: A SUD OVEST
DELLSOLA: I VILLAGGI DEL MASTICE Questa parte dellisola è la più caratteristica con la presenza delle coltivazioni di Mastice e i tipici villaggi di origine Genovese con le case costruite luna vicino allaltra intorno alla rocca centrale a scopo difensivo. In genere le fortezze avevano una torre centrale e quattro torrioni disposti a quadrilatero intorno a questa. Tutte le stradine dei villaggi sono strette e simili ai carrugi di Genova, pavimentate di dura roccia che conducono alla piazza centrale attraverso delle volte chiamate voti. I principali villaggi sono quelli di Armolia, Pyrgi, Olympi, Mesta e Vessa, tutti costruiti tra il XIV ed il XV secolo. Questi villaggi sorsero in funzione della produzione della Masticha. Degli originali 28, ne rimangono solo 24, gli altri sono andati distrutti dai Turchi e dal terremoto.Questi villaggi sono conosciuti come "Mastichohoria" (paesi di Masticha). Il grande terremoto del 1881 procurò enormi danni e contribuì ad alterare le originali caratteristiche. Di queste borgate le meglio conservate sono Mestà e Pyrghi a circa 30 km dal capoluogo.
Il primo villaggio che si incontra provenendo da Chios è quello di Vessa.
Da qui la strada traccia un cerchio che tocca tutti i principali villaggi. A 2 km da qui,
verso Nord vicino al villaggio di Armòlia si conserva in discrete condizioni una
delle più importanti fortezze dell' isola, il Kastro Apolychnon costruito da Jeronimo
Giustiniani nel 1446.Armolia è famosa per la produzione artigianale della terracotta,
decorate con fiori, uccelli e pesci. Da visitare la Chiesa della Vergine Maria (Panaghia)
del 1774 e quella di Aghios Dimitrios. In una delle sue piazze una iscrizione genovese con
lo stemma dei Giustiniani. Dopo quattro kilometri da Armolia incontriamo Pyrghi, il
cosiddetto villaggio dipinto, dichiarato monumento nazionale. Ancora oggi
conserva intatto l'aspetto medievale di fortezza, raccolta intorno alla piazzetta centrale
dove cè la torre fortificata. Le case dei contadini si raggruppano quasi
spontaneamente attorno al nucleo centrale, alla ricerca di protezione e salvezza contro i
pirati che incrociavano il Mediterraneo e si lanciavano in improvvise e feroci
scorribande. Proprio per questa ragione tutti i villaggi più importanti e meglio
conservati sono sullinterno e non sulla costa.
Ci sono cinque porte d'accesso e bisogna seguire con attenzione le
indicazioni per non perdersi. Molto bella, da visitare, la grande Basilica a tre navate
dedicata a Megalos Taxiarchis con delle sculture lignee datate 1833.
Da Elata verso il mare Agia Irini, Pelagoniso ed Aghios Stefanos. Passando sullinterno si arriva a Lithi di nuovo sul mare e poi proseguendo verso nord le più belle (e meno frequentate) spiagge dellisola fino ad Elinta, molte di esse non sono nemmeno segnalate dalle cartine. Per accedervi basta fare attenzione alle strade in terra battuta che si aprono ai bordi delle strade principali e seguirle fino a mare. |
4° Itinerario: A NORD EST
DELLSOLA Se la parte meridionale dellisola è la più ricca e la più
balneare, la parte a nord vale la visita per la bellezza dei suoi paesaggi alpini che
circondano la vetta del monte Pelineo (1.297 metri).
Verso linterno Sykiada derivato da sykies, fichi,
alberi molto presenti in zona. Quattro km più avanti , vicino al villaggio di Langadà
i resti dell'antico Delphinion dove gli scavi hanno portato alla luce parti della grande
base navale degli Ateniesi del V secolo. Il roccioso nord è decisamente meno abitato e
meno pronto ad affrontare le esigenze del turismo, la sua natura è più montuosa e poco
coltivata. Qui, i villaggi sono meno numerosi e più piccoli.
Home of Karadmyla, Chios Greece -
by G L Liadis. Nice Java picture show of Kardamyla.
Da Kardamyla verso la costa Marmaro. Costruito in un'area molto
verde in direzione nord est. Strade non molto confortevoli portano a queste località un
po' staccate dal resto e terra natia di diversi armatori e uomini di mare. Questa è una
zona marina molto caratteristica, con boschi di cedro e piccoli torrenti di acqua dolce.
Molte sono le spiagge, le più conosciute quelle vicine ai villaggi di Nagos con la
spiaggia di Giossonas e Yiosonas. Da Nagos, sulla strada di Kambia incontriamo Amades
e Viki ai piedi del Monte Pelineo. La strada asfaltata termine a Kambia, un
paese di mezza montagna, famoso per le sue ciliegie, posto al centro di una valle con
strette gole, solcate da torrentelli in un atmosfera tipicamente alpina, scedendo verso il
mare il forte abbandonato di Orgia e le Chiesette di Panagia, Agia Paraskevi e Agii
Pantes. |
5° Itinerario: A NORD
OVEST DELLSOLA I due principali punti di riferimento nella zona sono il
villaggio di Volissos a 40 km da Chios in direzione nord ovest. Il primo
insediamento risale al tempo Miceneo. Le strade sono corte e strette pavimentate con
ciottoli di mare. Sulla collina che domina il paese il suo castello medievale trapeziodale
Veneziano a 6 torri. Più a valle il suo porticiolo Limnia, da dove partono i
collegamenti per lisola di Psarà.
Tra le altre spiagge della zona segnaliamo quella di Managros,
Megemena e Lefkathia. Nella zona di Volissos ci sono molte le chiese e monasteri in una
zona che si presta bene alla vita monastica. A poca distanza in direzione ovest troviamo
il monastero di Aghia Markella e la spiaggia omonima. Il Monastero sorge dove è morto il
Santo a cui è dedicato. Il 22 luglio di ogni anno si ricorda la ricorrenza con una grande
festa. Uscendo da Volissos verso linterno Parparia con il monastero di
Panagia Pagousena costruita allentrata di una caverna e la Chiesa di Aggio Isidoros
e una fonte naturale di acqua minerale (fonte Pagousena).
A nord il mare è balneabile anche se un po' freddo e privo di
sabbia. Da qui sono raggiungibili le isole Inousses una delle frontiere più estreme della
Grecia e le grotte di Skoukla, un'area di 350m2, di buon interesse speleologico e
archeologico. Le sue pareti sono ricoperte di uno strato di minerali rossi dalle geometrie
molto spettacolari. |
6° Itinerario: IL CUORE
DELLSOLA: NEA MAONI Nella parte centrale dell'isola a 15 km ad Ovest di Chòra Karyés
sita sull'altipiano, con una splendita vista sul monte Aetos, costruita ad infiteatro è
attraversata da un torrente che forma vicino uno cascatella. Più allinterno Kourna
poi il Monastero eremitico di Aggi Marcos, fondato dai Domenicani, fino ad arrivare al
più famoso monumento di Chios, il Monastero Nea Moni. |
7° Itinerario: INOUSSES Nel comprensorio di Chios appartengono due isolotti di
piccolissimo taglio ma di altissima importanza storica in quel che concerne la storia
della Grecia moderna e della lotta di liberazione. |
8° Itinerario: PSARA
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IL MASTICE
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Scarica in acrobat il contenuto del sito e... buon viaggio Arrivare a Chios (via mare) Dove
dormire a Chios ALBERGHI
Le tariffe si intendono esclusi pasti, altre tipologie di camere es.suite, vip, vista/fronte mare, ecc.
TARIFFE APPROSSIMATIVE GIORNALIERE (ALTA STAGIONE) IN PER LE CAMERE CON SERVIZI PRIVATI NELLE LOCALITA' TURISTICHE PRINCIPALI
TARIFFE APPROSSIMATIVE GIORNALIERE (ALTA STAGIONE) IN PER GLI APPARTAMENTI AMMOBILIATI NELLE LOCALITA' TURISTICHE PRINCIPALI
OSTELLI DELLA GIOVENTU' " GREEK YOUTH HOSTEL ORGANIZATION:
Lista soci
NOTE GENERALI
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COME CONTATTARE gli hotels direttamente : Le liste degli hotels distribuite dallENET riportano telefono e fax e la simbologia dei servizi principali offerti: con la nuova numerazione comporre lo 0030 (prefisso della GRECIA) + prefisso locale preceduto dal 2 e seguito dallo 0 (es.Atene 210) + numero di telefono. (SIMBOLOGIA presente nelle liste = DNP (distanza dal Porto), DNA (distanza dallAeroporto), DNB (distanza dalla spiaggia), DNT (distanza dal centro città), PERIOD (periodo di apertura - mesi), ANIMAL (animali domestici accettati).
1.PER CORRISPONDENZA
2.Tramite AGENZIE DI VIAGGIO (in Italia o in Grecia) 3.Recandosi di persona
IL PROGETTO DELLA RETE GIUSTINIANI Un filo rosso unisce alcuni piccoli comuni Italiani ed Europei, la presenza nel corso dei secoli della Famiglia Genovese dei Giustiniani, importanti tracce architettonicche ed antropologiche da valorizzare e da collegare nel tempo e nello spazio, percorsi turistici comuni per uno scambio di idee e confronti per riallacciare gli antichi legami in uno spirito Europeista. Il GEMELLAGGIO tra Bassano Romanano - Aghios Minas e Kamphokora 'Unione Europea ha approvato il progetto di gemellaggio presentato dal Comune di Bassano Romano con il Comune greco di Aghios Minas (DG EAC N. 25/05 Incontri tra cittadini - fase 3). Progetto 06/2082. La manifestazione che ha coinvolto sia il comune Chiota di Aghios Minas che di Kamphokora, si è svolta a Bassano Romano dal 6 al 10 settembre 2006.
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