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STORIA DELLISOLA DI CHIOS
Dai ritrovamenti avvenuti nella parte Nord è accertato che l'isola era
abitata già verso la fine del Neolitico (4000-3000 a.C.) e si chiamava Makri o Pityoussa.
Gli Ioni che giunsero dall'isola di Eubea nel VIII secolo a.C. svilupparono un'importante
civiltà così che Chios attraversò un continuo splendore fino al VI secolo diventando
una delle 12 città Ioniche. |
IL CAPOLUOGO CHIOS (CHORA)
Ben conservate le sezioni della cinta muraria, le torri ed una
delle porte. Nell' interno era collocato il vecchio quartiere Turco, il mausoleo di Karà
Ali, il distruttore dell'isola governatore di Chios e grande giustiziere della rivolta del
1822, un bagno Turco, una cisterna con una bella fontana in marmo dellAsia Minore,
una Chiesetta bizantina dedicata a San Giorgio protettore di Genova e la prigione dove
furono rinchiusi i 70 governatori Greci primi del massacro Turco del 1822.
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1° itinerario: KAMPOS: LE VILLE DEI
PATRIZI GENOVESI
Proseguendo ancora verso sud e la costa il villaggio di Vassoleoniko
(a 6 km. a sud ovest da Chios città). Letimologia è data dalle parole
Vassileon (del re) e Oikos ( (o)ikos=casa). Secondo la tradizione
popolare, questo paese è stato un tempo residenza di un re. Il terremoto del 1881 ha
completamente raso al suolo il villaggio che era composto (la storia di Chios
scritta da G.Zolotas) da una Chiesa centrale con attorno le case. Delle case originarie
non vi è più quasi traccia, ben conservata invece la Chiesetta di Aghios Georghios, la
cui originale struttura risale al XII secolo. La tradizione popolare vuole invece che il
villaggio era chiamato Valide Tsiflik (villaggio della moglie del
sultano) ed era composto soltanto da tre case a ridosso del castello di Doxara. Le
proprietà della moglie del Sultano erano date in mezzadria ai contadini greci emigrati
dal Peloponneso dopo il massacro degli Ottomani del 1770 e qui ridotti in quasi
schiavitù. I contadini oltre a pagare un affitto annuale di 200 monete, erano addetti
alla manutenzione e sorveglianza dellacquedotto che dalle sorgenti li vicine
alimentava la città di Chios. |
2° Itinerario: A SUD EST
DELLSOLA: LE SPIAGGE |
3° Itinerario: A SUD OVEST
DELLSOLA: I VILLAGGI DEL MASTICE Questa parte dellisola è la più caratteristica con la presenza
delle coltivazioni di Mastice e i tipici villaggi di origine Genovese con le case
costruite luna vicino allaltra intorno alla rocca centrale a scopo difensivo.
In genere le fortezze avevano una torre centrale e quattro torrioni disposti a
quadrilatero intorno a questa. Tutte le stradine dei villaggi sono strette e simili ai
carrugi di Genova, pavimentate di dura roccia che conducono alla piazza
centrale attraverso delle volte chiamate voti. I principali villaggi sono
quelli di Armolia, Pyrgi, Olympi, Mesta e Vessa, tutti costruiti tra il XIV ed il XV
secolo. Questi villaggi sorsero in funzione della produzione della Masticha. Degli
originali 28, ne rimangono solo 24, gli altri sono andati distrutti dai Turchi e dal
terremoto.Questi villaggi sono conosciuti come "Mastichohoria" (paesi di
Masticha). Il grande terremoto del 1881 procurò enormi danni e contribuì ad alterare le
originali caratteristiche. Di queste borgate le meglio conservate sono Mestà e Pyrghi a
circa 30 km dal capoluogo. http://www.pyrgi.net/ - A site dedicated to the
wonderfull village of Pyrgi. Many pictures and even local music. (in greco)
Emboriosbay.com
I
migliori alberghi di Chios nel nord-est
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4° Itinerario: A NORD EST
DELLSOLA Se la parte meridionale dellisola è la più ricca e la più
balneare, la parte a nord vale la visita per la bellezza dei suoi paesaggi alpini che
circondano la vetta del monte Pelineo (1.297 metri).
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I due principali punti di riferimento nella zona sono il
villaggio di Volissos (foto a sinistra) a 40 km da Chios in direzione nord ovest. Il primo
insediamento risale al tempo Miceneo. Le strade sono corte e strette pavimentate con
ciottoli di mare. Sulla collina che domina il paese il suo castello medievale trapeziodale
Veneziano a 6 torri. Più a valle il suo porticiolo Limnia, da dove partono i
collegamenti per lisola di Psarà. |
6° Itinerario: IL CUORE
DELLSOLA: NEA MAONI Nella parte centrale dell'isola a 15 km ad Ovest di Chòra Karyés
(vedi anche
Karyes.com)
sita sull'altipiano, con una splendita vista sul monte Aetos, costruita ad infiteatro è
attraversata da un torrente che forma vicino uno cascatella. Più allinterno Kourna
poi il Monastero eremitico di Aggi Marcos, fondato dai Domenicani, fino ad arrivare al
più famoso monumento di Chios, il Monastero di
Nea Maoni. |
7° Itinerario: INOUSSES Nel comprensorio di Chios appartengono due isolotti di
piccolissimo taglio ma di altissima importanza storica in quel che concerne la storia
della Grecia moderna e della lotta di liberazione. |
8° Itinerario: PSARA ![]() Molto più tranquilla e forse ormai desolata, con solo 500 abitanti, è l'isola di Psarà a ovest di Chios a circa 48 miglia nautiche, la quale resta fuori da qualsiasi discorso turistico. Oggi rimane a guardia della porta che affaccia sulloriente, da cui dista solo 18 miglia nautiche. Anche Psarà è un piccolo arcipelago di 7 isolotti, tutti disabitati eccetto Psarà. Gli altri sono: Antipsara, Kato Nisi, Nikolaki, Deskalio, Prasonisi e Nisopoula. Lisola è rocciosa, il monte Prophitis Ilias è alto 640 metri. Gli abitanti hanno rivolto tutte le loro attenzioni e ricchezze economiche al mare. Le case di Psarà sono basse e per la maggior parte nuove, poche abitazioni signorili delle dei capitani della marina anchesse andate distrutte, sono stati ristrutturati due edifici del 17° secolo con nuovi servizi. Lisola è completamente priva di automobili, è presente un museo archeologico con resti della civiltà Micenea. Da vedere anche la Chiesa di Aghios Nikolaos pittusto recente (iniziata nel 1785 e completata nel 1793). Terra di tre dei più famosi leader della rivolta contro il potere ottomano, Kanaris, Papanikolis e Pipinos, Psarà resta nella memoria storica dei greci l'avamposto della lotta per la liberazione. Proprio per questa sua intensa attività, quest'isola fu completamente distrutta dai turchi nel 1824 e abbandonata dei suoi abitanti che si rifugiarono soprattutto nell'isola di Eubea. Simbolo di questa lotta il forte di Paleokastron a poca distanza dal capoluogo in direzione ovest costruito nel XV secolo e sede di una delle stragi più grosse ghe gli ottomani compirono nei balcani. Proprio per questo sacrificio lisola di Psarà ebbe il privilegio di nominare due parlamentari nel Parlamento Greco, privilegio che fu comunque revocato nel 1946. Oggi l'unico punto abitato su questo atollo di 40km2 è il porticiolo di Psarà: 400 abitanti per lo più pescatori, visto che nello stretto tra l'isola e l'isolotto satellite di Antipsara il pesce abbonda. Nelle vicinanze, i resti dell'antico insediamento micenaico Arhontiki, e sulla cima del colle di Profitis Elias il monastero di Panayia ricco di manoscritti di origine veneziana. Si narra che i primi monaci del monastero abbiano portato parte di questi preziosi manoscritti sul monte Athos. In città, un piatto di pesce (ottimo il pesce e l'aragosta) e una visita nella casa di Kanaris completano l'one-day trip qua a Psarà. Per chi decide di soggiornarvi, la pensione Xenonas Psaron (tel. 0274-26400) e alcuni affitta camere vi offriranno i loro servizi. La vecchia Cappella di San Nicola è divenuta pensione capace di 42 letti e ledificio SPITALIA, vecchio ospedaletto dei marinai è stato invece trasformato in ristorante per 70 persone. Inoltre è stata trasformata in piazza monumentale lo spazio ove si trovava labitazione signorile del grande combattente del 1821 capitano Navarchos Apostolis. Info: 0030-2272061293/61207 Per il bagno, Kato Yalos, Lazoreta e Limnos sono raggiungibili a piedi o in barca dal capoluogo. Prima di partire comprate un po' di miele locale: è di ottima qualità... Alcuni siti sullisola di Psarà: http://www.hri.org/infoxenios/english/aegean/psara/sights.html#Palaiokastro - http://www.chios.gr/Villages/psara_en.htm |
IL MASTICE Il mastice (masticha in greco) è il prodotto tipico dellisola. In
particolare lo si produce nel sud dellisola in 24 villaggi nella regione della
Matichicoria (villaggi del mastice). |
A Chios
si impara il greco moderno : Corsi estivi a tutti i livelli: giugno 2013
e a settembre 2013
Arrivare a Chios (via mare)
- Arrivare a Chios (via aereo) |
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Per il periodo storico dal tredicesimo al sedicesimo
secolo vedi il sito sulla famiglia Giustiniani
WWW.GIUSTINIANI.INFO
Questi i link legati allo stesso sito:
STORIA DELLISOLA DI CHIOS PRIMA DEI
GIUSTINIANI
LA VITA AMMINISTRATIVA DEI
GIUSTINIANI A CHIOS
LE COLONIE GENOVESI DURANTE
LAVANZATA TURCA (1453-1473) di Giustina Olgiati (in inglese).
NUCLEI FAMIGLIARI DA GENOVA A CHIO NEL
QUATTROCENTO
Il questo link uno studio di Laura Balletto su come i Giustiniani seppero interessare allo
sviluppo dei commerci di Chios anche i nativi isolani, che si sentirono così
gradualmente, per così dire, genovesizzati, anche attraverso vincoli familiari. Oltre a
tutto ciò, lisola di Chios divenne ben presto meta dun notevole afflusso
immigratorio, che vide arrivare in loco non solo gente proveniente da Genova e dalla
Liguria, ma altresì da altre regioni italiane ed anche extra italiane. Ed uno degli
elementi che caratterizzò questa immigrazione - e che storicamente appare fra i più
importanti ed interessanti - è rappresentato dallafflusso nellisola di Chio
di più membri di un medesimo gruppo familiare, i quali talvolta, dopo un certo tempo,
rientrarono in patria e talvolta, invece, restarono colà vita natural durante, vi
defunsero e vi vennero sepolti. Gli esempi che, circa questo fenomeno, si possono trarre
dalla lettura di anche soltanto una parte dei numerosissimi atti notarili pervenutici,
redatti da notai genovesi e/o liguri nellisola di Chios nel Quattrocento, sono molti
e si riferiscono ai più diversi livelli della scala sociale.
GLI ORIZZONTI APERTI. PROFILI
DEL MERCANTE MEDIEVALE , a cura di G. Airaldi, Torino 1997 © degli autori e
dell'editore. (Indice. - Gabriella Airaldi, Introduzione. Per la storia dellidea di
Europa: economia di mercato e capitalismo. - Jacques Le Goff, Nel Medioevo: tempo della
Chiesa e tempo del mercante. - Roberto S. Lopez, Le influenze orientali e il risveglio
economico dellOccidente. - Eliyahu Ashtor, Gli ebrei nel commercio mediterraneo
nellalto medioevo (secc. X-XI). - Abraham L. Udovitch, Banchieri senza banche:
commercio, attività bancarie e società nel mondo islamico del Medioevo. - Nicolas
Oikonomides, Luomo daffari. - Armando Sapori, La cultura del mercante
medievale italiano. - David Abulafia, Gli italiani fuori dItalia. - Gabriella
Airaldi, Modelli coloniali e modelli culturali dal Mediterraneo allAtlantico. -
Jacques Heers, Il ruolo dei capitali internazionali nei viaggi di scoperta nei secoli XV e
XVI. - Gabriella Airaldi, Leco della scoperta dellAmerica: uomini
daffari italiani, qualità e rapidità dellinformazione)
LOCHIO DRITO DE LA CITÀ
NOSTRA DE ZENOA IL PROBLEMA DELLA DIFESA DI CHIO NEGLI ULTIMI ANNI DEL DOMINIO
GENOVESE. di Enrico Basso tratto da: Associazione di
studi storici militari
LE MONETE A CHIOS AL TEMPO DEI
GIUSTINIANI
Si ringrazia in particolar modo il Prof. Andreas Mazarakis per il suo contributo alla
stesura di questo paragrafo
MONNAIS INEDITES DE CHIO di P.
Lambros, Parigi 1877 (testo in francese)
LEVANTINE HERITAGE diversi
contributi in inglese sulla storia delle famiglie levantine
NOTIZIE ARALDICHE E VICISSITUDINI
STORICHE DELLE FAMIGLIE DI ORIGINE GENOVESE A CHIOS DOPO IL 1566
I GENOVESI D'OLTREMARE I PRIMI COLONI
MODERNI di Michel Balard IL SECOLO XIX 29/4/2001
STORIA DELLA CITTA DI GENOVA DALLE
SUE ORIGINI ALLA FINE DELLA REPUBBLICA MARINARA
LINEE GUIDA DELLA STORIA GENOVESE
1339-1528
Presso la Libreria Bozzi
di Genova si può trovare un ricco assortimento di testi sulla storia della Città e
Ligure
LA BATTAGLIA DI LEPANTO 7 OTTOBRE 1571 (Pietro
Giustiniani, Veneziano, Ammiraglio della flotta dei Cavalieri di Malta e Gran Priore
dellOrdine).
STORIA DI GENOVA, DEL REGNO DI
SPAGNA IN ITALIA DAL 1600 AL 1750
MEMORIE DI GENOVA (1624 -
1647) di Agostino Schiaffino a cura e con introduzione di Carlo Cabella in Prima
edizione nei "Quaderni di Storia e Letteratura": Settembre 1996. Opera completa.
IL REGNO VENEZIANO DI MOREA E
LULTIMA GUERRA CRISTIANA CONTRO I TURCHI A SCIO DEL 1695
PIRATI E PIRATERIA NEL MEDITERRANEO
MEDIEVALE: IL CASO DI GIULIANO GATTILUSIO di Enrico Basso. Stampa in Praktika
Synedriou Oi Gatelouzoi tìs Lesbou, 9-11 septembríou 1994, Mytilini, a cura
di A. Mazarakis, Atene 1996 (Mesaionikà Tetradia, 1), pp. 343-371 ©
dellautore - Distribuito in formato digitale da Reti Medievali
HISTORE DE LA RÉPUBLIQUE
DE GÊNES di Émile Vincens, un testo in francese del 1843, scaricabile gratuitamente
su internet
Il sito di
Christopher Long interessante la sezione storica dedicata a Chios
XIAKA di Alexander Vlastos, The History of the Island of
Chios from its earliest times down to its destruction, by the Turks in 1822 (in
inglese)
Parparia una storia dimenticata: tis Annas tis Mouzouros un interessantissimo sito di Stavros Stefanidis in
Inglese ricco di approndimenti storici su Chios, ricco di materiale storico e mappe in
generale sull'isola
Storia architettonica di un
isola della Grecia Bizantina di Piero Cimbolli Spagnesi, un abstract sullo studio
dellarchitettura bizantina sullisola di Chios. La necessità di studiare
larchitettura del mondo bizantino per aree omogenee quanto a cultura e
caratteristiche geo-morfologiche, fa infatti di questa un osservatorio privilegiato.
Perché non solo essa ebbe una lunga storia medioevale ed unimpareggiabile
continuità di documentazione, ma la sua particolare posizione nel mare Egeo a nord di
Creta e di fronte allAsia Minore, ne fece un approdo cardine per le rotte lungo il
Bosforo verso il Mar Nero, oltre che una base navale sicura nel Mediterraneo orientale e
la porta dingresso verso est dellintera penisola anatolica. Inoltre, Chios si
caratterizzò a lungo per la fioritura nella zona sud di mastice per uso medico e
alimentare, il che la rese luogo esclusivo di produzione e base davvio di commerci
fiorenti. Nel proporre un modo di intendere larchitettura del Medioevo greco
aderente alle consuete scansioni temporali (proto-bizantino, bizantino medio e tardo,
post-bizantino), lopera guarda ad esse anche come momenti inscindibili di
ununica mentalità. Il suo studio a ritroso è reso necessario dal fatto che le
trasformazioni occorse dopo lavvio dellavanzata turca alla metà del XV secolo
hanno cancellato quasi completamente tante testimonianze precedenti. Ciò è emblematico
proprio a Chios dove, pensando alle trasformazioni dei villaggi bizantini, sono
rintracciabili i segni tangibili di ogni momento passato, con una continuità tale da
rendere lisola particolarmente adatta a servire da documento fondamentale per una
storia più vasta delle diverse realtà di religione cristiano-ortodossa del Mediterraneo
centro-orientale.
Storia di
Chios in greco moderno
Storia dell'isola di Oinusses in
greco moderno
Alcune mappe ed immagini antiche
di Chios