LA RETE GIUSTINIANI


Un filo rosso unisce alcuni piccoli comuni Italiani ed Europei, la presenza nel corso dei secoli della Famiglia Genovese dei Giustiniani, importanti tracce architettonicche ed antropologiche da valorizzare e da collegare nel tempo e nello spazio, percorsi turistici comuni per uno scambio di idee e confronti per riallacciare gli antichi legami in uno spirito Europeista.

Inquadramento storico-territoriale

Alla fine dell’impero Romano, dopo alcuni secoli bui, si affermarono nel mediterraneo alcune città Stato, le Repubbliche marinare che costituirono l´antecedente medievale delle colonizzazioni moderne dei secoli successivi. Grazie all’intraprendenza commerciale ed a volta guerriera di Genovesi, Veneziani e Pisani, fiorino, attorno al Mar Mediterraneo, nel medio oriente e nel cuore dell’Africa, colonie, porti e comunità internazionali, dove Italiani, Arabi musulmani, cristiani, ebrei, commerciavano e scambiavano cultura e speranze senza distinzioni di nazionalità, razza o religione. A volte erano singole famiglie che grazie ai loro legami clanici, a costituire fitte relazioni mercantili e culturali. I loro palazzi e le loro dimore, sparse in tutto il mondo conosciuto di allora, costituivano dei veri e propri punti di riferimento per ciò che allora era considerato “civile”.

I Giustiniani ben interpretarono il modello Genovese in cui a legami famigliari si antepongono i legami economici, tali che questi ultimi diventano predominanti sui primi. Un abilità negli affari che porta esponenti dei Giustiniani, al mutare dello scacchiere orientale con le conquiste Ottomane, da Chios a Roma fino alle Fiandre; dalle isole britanniche alle terre iberiche, dal Marocco alla Siria; dal Portogallo all’Andalusia; da Maiorca alla Corsica, alla Sardegna, alla Sicilia, a Cipro, a Malta anticipando con una serie di brillanti iniziative commerciali, quello che ben fecero Olandesi, Inglesi, Spagnoli e Portoghesi con le loro colonizzazioni anni dopo, ma con la netta differenza che i Genovesi non cercarono mai predominare e di imporre la loro cultura e la loro civiltà sulle popolazioni locali, ponendo le basi per la nascita di una comunità internazionale e cosmopolita che viaggiò in tutto il mondo creando importanti società commerciali, ponendo le basi della crescita di un ceto multinazionale che viene posto come obiettivo anche oggi dall´Unione Europea.

Convegno internazionale di Bassano Romano

Partendo dall’idea che siano nuovamente riscopribili e valorizzabili quegli antichi legami e che le comunità di oggi, possano ritrovare attraverso la rilettura delle loro testimonianze storiche ed antropologiche  nuove risorse e gli antichi legami, Bassano Romano nell’aprile del 2004 ha voluto proporre quest’idea al centro di un convegno internazionale: “Dai Giustiniani all’Unione Europea un percorso continuo”. Un momento scientifico ed un progetto amministrativo per una futura collaborazione intercomunale e internazionale per la costituzione di una vera e propria “rete” di comunità unite da un passato comune, che possa assemblare idee e sinergie storiche tali da evidenziare, gestire e promuovere a fini turistici, culturali ed economici alcune zone territoriali lontane e diverse, ma con numerosi elementi di affinità, di confronto e di scambio.

All’evento, patrocinato dal Senato della repubblica, dal Sovrano Militare ordine di Malta, Regione Lazio e Provincia di Viterbo, ha fatto seguito la pubblicazione del libro d’atti, presentato a Chios a settembre 2005 e poi a dicembre 2005 a Roma presso la Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani ora sede del Senato della Repubblica e a Genova presso l’Archivio di Stato.

Al convegno internazionale di Bassano Romano, i contributori agli atti (più di venti interventi), hanno ritracciato il lungo percorso dei Giustiniani nel Mediterraneo: dall’epopea della marineria genovese nel Levante, al collezionismo seicentesco dei grandi mecenati fino alle suggestioni architettoniche dei loro palazzi sparsi nel mediterraneo. Un lungo viaggio tra storia e cultura per riallacciare, nello spirito europeista, gli antichi legami tra popoli di diverse culture. Un confronto che ha rappresentato anche un esperimento nuovo per eventi di questo genere, spesso riservati esclusivamente agli addetti ai lavori. Ai contributi degli accademici si sono intrecciate le relazioni degli amministratori dei comuni Italiani, Greci e Francesi intervenuti.

“Un percorso continuo”, attraverso la ricerca di una chiave di lettura storica per la concreta e futura valorizzazione del patrimonio dei piccoli comuni che hanno nel loro territorio le antiche residenze padronali dei Giustiniani ora cadute in rovina o non sufficientemente valorizzate.

Comunità ed Enti interatti/interessabili al progetto

Bassano Romano è un comune di circa 4.000 abitanti, in provincia di Viterbo a pochi chilometri da Roma. Il suo centro storico è dominato da un imponente Palazzo del XVI secolo appartenuto ai Giustiniani, le sue vicende storiche sono intimamente legate alle fortune e al declino di questa famiglia. In particolare i fratelli Benedetto e Vincenzo Giustiniani, nati a Chios in Grecia e vissuti ad inizio del XVII secolo, furono i primi grandi collezionisti di opere d’arte scopritori del famoso pittore Caravaggio.

L’importanza recente della famiglia Giustiniani, è legata alla riscoperta e ricatalogazione della loro collezione di opere d’arte che ad opera di un gruppo internazionale (Progetto Giove) celebrate in una mostra a Palazzo Giustiniani di Roma nel 2001 (“Caravaggio e i Giustiniani toccar con mano una collezione del seicento”), poi portata a Berlino, a cui ha fatto seguito un'altra mostra sulle sole opere classiche (“I Giustiniani e l’antico”). Assolutamente non trascurabile è il legame tra il Senato della Repubblica ed i Palazzi, di Roma e di Bassano. Quello Romano è già sede istituzionale, quello di Bassano, comprato dallo Stato nel 2001, oggi oggetto di un lento restauro, sarà dato al Senato per farvi una sede culturale polivalente.

 Attraverso la fattiva presenza al Convegno di Amministratori comunali, docenti universitari e la presenza di importanti patrocini, si è cercato di creare duraturi legami ai fini di creare una vera e propria “Rete” internazionale. Di seguito i principali contatti:

-          nell’isola di Chios, legami concreti sono stati già istaurati con le comunità di Omiropoulis, Kamphokora, Aghios Minas e Ionias. Sull’isola sono ancora vive le testimonianze architettoniche e le linee urbane legate ai Giustiniani, purtroppo spesso a livello di ruderi e scarsamente valorizzate. Una folta delegazione era presente a Bassano per il convegno. Più difficili i rapporti con il capoluogo Chios, il cui vice-sindaco era intervenuto a Bassano Romano, già gemellato con Genova, le cui dimensioni amministrative e dei seri problemi di reperimento di risorse economiche, rendono difficili  i contatti.

-          Bastia in Corsica, l’attivo assessore del patrimonio (J.B. Raffalli), presente al convegno, si è dimostrato molto sensibile al progetto, a Bastia è presente una villa “Giustiniana” in rovina, la cui proprietà privata è incerta. L’amministrazione conta di reperire le risorse utili per il suo acquisto e per un suo futuro utilizzo come centro culturale.

-          Amelia, in provincia di Terni. Nel suo centro un palazzo Giustiniani, di proprietà comunale, ora adibito ad Ostello della gioventù, L’assessore alla cultura e turismo  è intervento al convegno; Barbara Silvani, ha contribuito agli atti con un intervento su questo palazzo.

-          Caprarica di Lecce, nel Salento, è presente un Palazzo Giustiniani, di proprietà privata, il Sindaco è intervenuto al Convegno di Bassano Romano. Uno degli interventi agli atti si è soffermato sulle vicende architettoniche di questo palazzo.

-          Nel Livornese sono due i comuni interessati, dove sono ancora vive le iniziative imprenditoriali dei Giustiniani e dei Castelli che di ritorno da Chios seppero intraprendere iniziative commerciali ancora presenti. L’assessore al turismo di Lari è intervenuto al Convegno di Bassano, Quello di Fauglia è intervenuto alla presentazione degli atti a Roma. Fauglia ha già scambiato con Kamphokora (Chios) una lettera d’intenti per un futuro gemellaggio. Particolarmente attivi i contatti con la locale associazione culturale (“La Rondine”), molto sensibile al progetto della “Rete Giustiniani”.

-          Monte Rinaldo, un piccolo borgo della provincia di Ascoli Piceno, dominato da un palazzo Giustiniani di proprietà comunale, il sindaco è intervenuto alla presentazione degli atti a Roma.

-          Ortona, attivo porto in provincia di Chieti, ha da poco ratificato un gemellaggio con il capoluogo dell’isola di Chios grazie alla comune venerazione di San Tommaso Apostolo. Il vice-sindaco, ha partecipato con una relazione agli atti del Convegno ed è intervenuto alla presentazione a Roma.

-          Mirano in provincia di Venezia, rappresenta l’esempio di come l’idea di un percorso famigliare abbia interessato anche la “sponda” Veneziana dei Giustiniani. Il territorio comunale è ricco di diverse dimore storiche appartenute alla famiglia del ramo di Venezia. Il responsabile del settore culturale è intervenuto con una relazione al Convegno ed ha partecipato alla presentazione Romana degli atti.

-          Gravina di Puglia, la Cattedrale di Santa Maria delle Grazie, ha il frontale che rappresenta nella sua stilizzazione uno stemma Giustiniani. Ci sono contatti con la locale Associazione Culturale “Benedetto XIII” e con Don Angelo Casino rettore della Chiesa.

-          Nella provincia di La Spezia i comuni di Vezzano Ligure e Bolano, dove insistono due palazzi Giustiniani di cui uno privato ancora appartenente a membri della famiglia, organizzeranno il prossimo 21-22 ottobre un nuovo convegno sui Giustiniani rilanciando il progetto di “Rete” internazionale.

A questi legami si aggiungono senz’altro il Senato della Repubblica e il Sovrano Ordine Militare di Malta (delegazione Granpriorale Ligure) che hanno concesso il patrocinio al libro d’Atti e alla presentazioni di Roma e Genova (lo Smom ha anche partecipato con due relatori al convegno), la Regione Lazio (intervenuta con un suo rappresentante alla presentazione Romana), il Comune di Roma (intervenuta con un suo rappresentante alla presentazione Romana), a cui speriamo di aggiungere nel coinvolgimento almeno “nominale” anche quello di Genova e Venezia.

Tra gli altri enti segnaliamo la Biblioteca Hertziana, massima autorità in campo della storia dell’arte che ha partecipato alle presentazioni di Roma e di Genova degli Atti, l’Archivio Storico di Genova e di Camerino. Contatti anche con la Fondazione Bandini-Giustiniani di Piastra (Ascoli Piceno).

Attivi sono inoltre i rapporti con la facoltà di architettura della Sapienza di Roma (restauro) e di  Genova. Della facoltà di lettere di Roma (storia dell’arte) e di Genova (storia Moderna).

 Progetto gemellaggi e costituzione di una rete

Nell’età della cultura globale la ricerca dell’identità storica di  un popolo ha urgenza di coniugarsi con la necessità di riscoprire, salvaguardare e promuovere i beni culturali e ambientali intesi nella accezione più ampia. Rileggere, il nostro territorio e le sue testimonianze non è solo un atto di coscienza dovuto, ma momento di sviluppo e progresso dal quale muovere per vivere consapevolmente la contingenza del presente, le ambiziose mete future, attingendo “a piene mani” dalle certezze del passato. La possibilità di collegare e integrare aree lontane nello spazio, ma accomunate da reciproco interesse nello sviluppo turistico, economico, architettonico e culturale, è un´ottima opportunità per il rilancio di ambiti territoriali poco o mal conosciuti, eppure dotati di caratteri ambientali, culturali, storici, sociali e agro-alimentari di grande interesse e attrattiva. La presenza al Convegno di alcuni rappresentanti di Comuni italiani ed esteri, dove si sentì l’influsso dei Giustiniani nel campo dell’architettura e in altri aspetti sociali, testimonia l’interesse delle amministrazioni pubbliche per questa iniziativa, anche al fine di costituire un organismo permanente atto a valorizzare eventi futuri, con la finalità di salvaguardare i beni storico-culturali e di valorizzare siti, palazzi, oggetti e tutte le memorie appartenenti ai Giustiniani e più in generale alle antiche repubbliche marinare Italiane. Questo organismo potrà presentare proposte per interventi integrati, cofinanziati dai fondi strutturali europei per gemellaggi tra diverse comunità e il recupero di siti urbanistici di interesse storico, artistico, culturale o villaggi tradizionali in stato di abbandono e di degrado.

Il comune di Bassano, ha compiuto un notevole sforzo organizzativo, sia con il convegno sia con la pubblicazione degli atti affinchè si possa costruire, un lavoro condivisibile con gli altri Enti partecipanti, e che le relazioni istaurate, sia con il mondo accademico che con gli altri amministratori, possano rappresentare un’opportunità di concreto sviluppo e non soltanto un semplice, seppur valido, dibattito scientifico. A tal fine è stato prodotto a Bassano Romano nel 2004 una prima bozza di protocollo d’intesa che purtroppo non è stata poi ratificata da tutti i comuni.

 Un primo passo verso una futura è più fattiva sinergia è stato comunque compiuto. L’Unione Europea ha approvato il progetto di gemellaggio presentato dal Comune di Bassano Romano (“Incontri con i cittadini – fase 3/2006) con il comune di Aghios Minas (Chios), a cui parteciperà anche quello di Kamphokora che hanno già deliberato in tal senso e quello di Fauglia (Livorno) che intende anch’esso procedere a gemellarsi con i due comuni greci. Il prossimo 8-12 settembre 2006 si terrà una manifestazione a Bassano Romano per ratificare questo gemellaggio.

A tale evento ci auguriamo che ce siano degli altri, con gli stessi comuni dell’isola di Chios a cui si aggiungerebbe anche il comune di Ionias (Chios) e gli altri Italiani di pari dimensioni.

 Il cammino di coesione tra piccole comunità, spesso alla prima esperienza internazionale e prive di persone al suo interno capaci di affrontare i spesso non conosciuti percorsi dei finanziamenti dell’Unione Europea,  è sicuramente lento e faticoso.

Riteniamo che la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa, i cui intenti siano chiari e condivisibili (vedi allegata “bozza”), che possa finalizzarsi fin da subito  nella realizzazione di un agile comitato paritetico con la presenza di un membro per ciascuna comunità, possa rappresentare un valido passo in avanti in tal senso.

Crediamo che nell’era digitale, si possa agilmente costituire un circuito virtuoso tramite internet e la posta elettronica che possa condividere esperienze reciproche e scambiarsi progettualità (ne è un esempio concreto il gemellaggio con Bassano Romano che verrà riproposto nel 2007 da Aghios Minas e Kamphokora), superando gli inevitabili costi, insostenibili per le piccole comunità, che incontri “personali” farebbero scaturire.

 Il progetto che intendiamo portare avanti si pone le seguenti finalità:

 Il piano di azione mirerà, oltre ad incentivare e promuovere l’accesso ai fondi comunitari, a dare sostegno ad altre attività economiche, meno direttamente collegate all’offerta culturale, ma ugualmente interessanti in un’ottica di lungo periodo. Ci si riferisce, per esempio, ai flussi turistici scolastici e giovanili e a tutte le attività imprenditoriali e ai servizi legati alla cultura, nel senso più ampio (convegni, seminari, corsi di formazione, spettacoli).

Per qualsiasi informazioni sia per gli Amministratori che per studiosi o rappresentati di Associazioni culturali interessate al progetto possono contattarmi al mio indirizzo email:  enrico.giustiniani@tiscali.it


LA BOZZA DEL PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UNA

RETE GIUSTINIANI

OGGETTO: cooperazione in ambito comunitario europeo per la costituzione di una “Rete Giustiniani” tra Amministrazioni ed Autonomie locali che hanno avuto trascorsi storici e culturali comuni, di coordinamento per l’informazione sulle opportunità promosse dall’Unione Europea.

PREMESSO:

-          che la cooperazione attiva tra Autonomie Locali ed Enti amministrativi di diverse nazioni europee rappresenta un obiettivo primario e propedeutico per l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione centrale e locale promossa dall’Unione Europea;

-          che in questa ottica tutte le pubbliche amministrazioni Mediterranee ed Europee hanno interesse diretto al raggiungimento di questo obiettivo, inteso quale interesse pubblico generale;

-          che attraverso una migliore articolazione delle procedure e conoscenze amministrative, buone pratiche in ambito europeo, è possibile migliorare i tempi di risposta e la qualità dei servizi della pubblica amministrazione e, allo stesso tempo, aumentare il livello di efficienza dell’azione amministrativa;

-          che per lo sviluppo economico e culturale del territorio è necessario investire in quei settori dell’amministrazione provinciale e locale che hanno il compito istituzionale di confrontarsi con i cittadini e con gli imprenditori di altri territori lontani, oggi facenti integralmente parte dell’UE;

-          che dalla concreta realizzazione ed attivazione di uno Associazione Unica di coordinamento per le Attività Istituzionali Culturali e Produttive per l’informazione sulle opportunità promosse dall’UE è in grado di esaminare le opportunità di cooperazione e dell’azione di attrazione nel territorio locale e provinciale di nuove imprese e di nuovi insediamenti produttivi;

-          che le Amministrazione e le autonomie locali che hanno già manifestato interesse alla realizzazione e alla costituzione di un Associazione unica che possa meglio rappresentare le loro istanze presso l’Unione Europea;

-          che tali Amministrazione ed Autonomie locali hanno tutte in comune nel loro territorio un trascorso storico, antropologico, architettonico legato alle antiche Repubbliche marinare Italiane ed in particolare alla presenza della famiglia Giustiniani;

-          che tali Amministrazioni ed autonomie locali, oltre ad avere specifiche competenze istituzionali, rappresentano con questo atto di impegno la volontà di voler perseguire con successo ed in tempi certi l’obiettivo della semplificazione e condivisione delle procedure di partecipazione in progetti comunitari in partenariato;

VISTO:

-          che alle rispettive autorità spetta il compito di promozione di ogni utile azione mirante allo sviluppo economico-sociale, sia con azioni dirette, sia in forme di cooperazione promosse e perciò finanziate dall’UE;

-          che le iniziative comunitarie mirano a rafforzare la coesione economica e sociale all'interno dell'Unione attraverso la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, nonché a favorire l'integrazione e lo sviluppo equilibrato e armonioso del territorio europeo;

 CONSIDERATO:

-          che nell’ambito dell’UE sono disponibili o saranno probabilmente reiterati dall’anno 2007 per la cultura i seguenti programmi:

o       “Programma per la promozione degli organismi attivi nel settore della cultura” che ha come attività il lavoro permanente di un organismo che persegua un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si iscrive nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore. Queste attività devono contribuire, o essere in grado di contribuire, allo sviluppo e all'attuazione della politica e delle azioni di cooperazione comunitaria nel settore della cultura;

o       “cultura 2007” che ha come obiettivo generale quello di contribuire alla valorizzazione di uno spazio culturale comune agli Europei sviluppando la cooperazione culturale tra i creatori, gli operatori culturali e le istituzioni culturali dei paesi partecipanti al programma, al fine di favorire l’emergere di una cittadinanza europea. Gli obiettivi specifici del programma sono: a) promuovere la mobilità transnazionale delle persone che lavorano nel settore culturale; b) incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali; c) favorire il dialogo interculturale.

o       “gioventù” che ha come obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani a scambi transnazionali, all'interno della Comunità o con Paesi terzi, al fine di favorire la loro comprensione della diversità culturale europea e sostenere il rispetto dei diritti umani e la lotta contro il razzismo; rafforzare il senso di solidarietà dei giovani intensificando la loro partecipazione ad attività transnazionali al servizio della comunità; incoraggiare lo spirito di iniziativa, l'imprenditorialità e la creatività dei giovani per consentire loro di integrarsi attivamente nella società e, al contempo, riconoscere il valore di un'esperienza educativa informale; sostenere la cooperazione nel settore della gioventù favorendo lo scambio di buone prassi, la formazione degli operatori/animatori giovanili e lo sviluppo di azioni innovative a livello comunitario.

o        “Socrates” che ha come obiettivo rafforzare la dimensione europea dell'istruzione a tutti i livelli e agevolare un ampio accesso transnazionale alle risorse educative in Europa, promuovendo nel contempo le pari opportunità in tutti i settori dell'istruzione; promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue dell'Unione europea; promuovere la cooperazione e la mobilità nel settore dell'istruzione; incoraggiare le innovazioni nello sviluppo di prassi e materiali didattici, compreso, se del caso, l'uso delle nuove tecnologie, nonché esaminare questioni d'interesse comune concernenti la politica in materia di istruzione.

o       “Leonardo” che ha come obiettivo di:facilitare l'inserimento professionale dei giovani, ricorrendo alla formazione professionale e all'apprendistato integrati dal lavoro; promuovere l'accesso ad una formazione permanente di qualità e l'acquisizione di competenze lungo tutto l'arco della vita, al fine di consentire l'adattabilità alle innovazioni tecnologiche ed organizzative; rafforzare il contributo della formazione professionale al processo innovativo, al fine di migliorare la competitività e l'imprenditorialità, in particolare mediante la cooperazione tra istituti di formazione e imprese.

o       “gemellaggio tra città” che ha come obiettivo quello di saperne di più sulla vita quotidiana dei cittadini d'altri paesi europei, di parlare con loro e scambiarsi esperienze, sviluppare progetti comuni su aspetti d’interesse comune come l'integrazione locale, l'ambiente, lo sviluppo economico e le differenze culturali;

-          Che le proposte legislative della Commissione per la riforma della politica regionale per il periodo 2007-2013 in vigore dal 1 gennaio 2007 sulle nuove modalità di utilizzo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), hanno come obiettivo quello di rafforzare la coesione economica e sociale, al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato, armonioso e sostenibile della Comunità. Che in tema dei percorsi turistici comuni e del recupero di siti architettonici, i nuovi progetti si chiameranno “Cooperazione territoriale”, i cui principi di attuazione saranno: programmazione, partenariato, cofinanziamento e valutazione,  finalizzati ad: innovazione, economia basata sulla conoscenza, ambiente, prevenzione dei rischi, accessibilità e servizi di interesse economico generale. Che l’obiettivo sarà

 VERIFICATO:

-          che un Unico interlocutore può più facilmente realizzare e consolidare competenze specifiche su una serie di procedimenti amministrativi e progetti attuati in ambito comunitario con l’utilizzo concreto dei fondi disponibili dall’UE, oltre alla realizzare significative economie di scala in ordine ai costi;

 ATTESO:

-          che lo svolgimento delle attività della futura “Associazione Internazionale – Rete Giustiniani”  è quindi strettamente connessa alle competenze, alle azioni ed alle procedure amministrative di competenza provinciale e comunale, soprattutto in quelle materie nelle quali le Amministrazioni sono gli Enti che esercitano funzioni amministrative delegate direttamente dallo Stato centrale;

-          che solo un’azione coordinata tra i competenti uffici locali rende possibile il rispetto delle intenzioni di cui il Protocollo presente;

 Tutto ciò premesso, visto, considerato, verificato e atteso,

 la sottoscritta Amministrazione di ________ (comune) _________, qui rappresentata dal Sindaco pro-tempore _________________________ intende sottoscrivere insieme alle altre Amministrazioni interessate, un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare l’interscambio di conoscenze e a promuovere la collaborazione fra le Amministrazioni locali Mediterranee ed Europee che hanno in comune nel loro territorio un trascorso storico, antropologico, architettonico legato alle antiche Repubbliche marinare Italiane ed in particolare alla presenza della famiglia Giustiniani, negli ambiti dei servizi, turismo, commerciale, sociale, culturale, formativo e tecnologico.

 In particolare verranno sostenute esperienze comuni nelle attività connesse alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo turistico e imprenditoriale dei rispettivi territori, con l’attuazione di intese tecniche ed operative nei diversi settori economici (turismo, agricoltura e allevamento, industria, commercio, artigianato, servizi, telematica e Società dell’Informazione).
I progetti di collaborazione previsti si propongono:

-          di facilitare la conoscenza delle normative e delle procedure vigenti;

-          realizzare corsi formativi e scambi culturali per giovani;

-          favorire l’organizzazione di missioni di imprenditori finalizzate alla promozione di joint ventures tra piccole e medie imprese e alla diffusione di accordi commerciali e di sviluppo imprenditoriale;

-          promuovere e favorire il dialogo e la reciproca conoscenza fra i due popoli con iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e delle tradizioni popolari.

 Data …………..

 Firma …………..


IL futuro  GEMELLAGGIO tra Bassano Romanano - Aghios Minas e Kamphokora

'Unione Europea ha approvato il progetto di gemellaggio presentato dal Comune di Bassano Romano con il Comune greco di Aghios Minas (DG EAC N. 25/05 Incontri tra cittadini - fase 3). Progetto 06/2082. La manifestazione che verrà coinvolti entrambi i comuni greci di Aghios Minas e Kamphokora si svolgerà a Bassano Romano dal 6 al 10 settembre 2006. Sabato 9 presso il Palazzo Giustiniani la firma del patto di fratellanza tra le tre comunità.


DAI GIUSTINIANI ALL'UNIONE EUROPEA
UN PERCORSO CONTINUO


Si è svolto il 17 aprile 2004, a Bassano Romano (Viterbo) in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e la Lega Italo-Ellenica, il convegno dal tema: "DAI GIUSTINIANI ALL'UNIONE EUROPEA UN PERCORSO CONTINUO".
All'evento hanno partecipato i Comuni Italiani di: Mirano (Venezia), Ortona (Chieti), Caprarica (Lecce), Amelia (Terni), Lari (Pisa), il Comune Francese di Bastia, i comuni Greci di Chios ed Homiroupolis. Il convegno è stato patrocinato dal Senato della Repubblica, dal Sovrano Militare Ordine di Malta delegazione Granpriorale Ligure, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Viterbo
Le relazioni hanno analizzato il percorso storico dei Giustiniani, da diverse angolazioni: dall’epopea della marineria genovese nel levante fino al collezionismo seicentesco dei grandi mecenati e alle suggestioni architettoniche della Villa di Bassano. Un lungo viaggio tra storia e cultura per riallacciare, nello spirito Europeista, gli antichi legami tra popoli di diverse culture e società.
Le amministrazioni intervenute, si sono impegnate a predisporre un protocollo d’intesa, per dare seguito a questa iniziativa, anche al fine di realizzare un organismo permanente, tra vari soggetti non solo pubblici, atto a valorizzare eventi futuri per conto dei suoi partner, anche attraverso una Fondazione con una pluralità di soci attivi con la finalità di salvaguardare i beni storico-culturali, per la valorizzazione piena dei siti, palazzi, oggetti, memorie dell'illustre casato. Questo organismo potrà presentare proposte di interventi integrati, cofinanziati dai fondi strutturali europei per gemellaggi tra diverse comunità ed il recupero di siti urbanistici di interesse storico, artistico - culturale, villaggi tradizionali in stato di abbandono e di degrado. Il progetto avviato rimane comunque aperto sia ad associazioni private che ad altri enti pubblici come altri comuni che in ogni momento possono farne parte. Già hanno dato la loro adesione i comuni di Fauglia (Pi), Monterinaldo (Ap), e Aghios Minas, Ionias e Kampochora (Grecia)

Gli atti sono stati presentati in anteprima a Chios il 31 agosto 2005 ed a Roma il 1 dicembre 2005 presso la Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani di Roma, con il patrocinio del Senato della Repubblica, da Enrico Basso, archivista di Stato direttore nella Sovrintendenza Archivistica per la Liguria e Christina Strunck, Assistente scientifico della Biblioteca Hertziana.

home

Venerdì 7 aprile 2006, a seguito la presentazione Genovese nella cornice del Complesso Monumentale si Sant’Ignazio presso l’Archivio di Stato. Un simbolico ritorno nella città di origine della famiglia, durante le manifestazioni Genovesi dell’ottava settimana della cultura. Patrocinatore dell’evento oltre il Senato della Repubblica, il Sovrano Militare Ordine di Malta Delegazione Granpriorale Ligure.
Gli atti, già presenti nei cataloghi di diverse Biblioteche pubbliche, sono stati presentati da Giovanni Assereto, ordinario di storia moderna dell’Università di Genova che ha commentato i contributi storici al volume e da Christina Strunck, assistente scientifico della Biblioteca Hertziana di Roma che ha commentato gli aspetti più artistici ed architettonici trattati nel volume. Alfonso Assini, funzionario dell’Archivio Genovese, è intervenuto sul lascito fedecommissorio di Vincenzo Giustiniani, la cui contabilità e molti degli atti notarili rogati per conto di questa famiglia sono conservati nell’Archivio stesso. Durante la manifestazione, sono stati esposti, a cura dello stesso Assini, Ignazio Galella e Roberto Santamaria, alcuni dei più significativi documenti dell'Archivio Giustiniani, in rapporto soprattutto alle loro committenze artistiche, disegni (fra cui il bellissimo stemma della famiglia), stampe e incisioni (dalle collezioni del marchese Giustiniani verrà una copia della "Galleria Giustiniana"), monete e oggetti legati alle funzioni dogali e di rappresentanza svolta da alcuni membri della famiglia., provenienti anche da alcune preziose collezioni private.

Il codice ICCU del libro nel database delle Biblioteche Italiane è IT\ICCU\IEI\0241428
Redazionale con foto sul Convegno a Bassano Romano
Redazionale con foto sulla presentazione degli atti a Roma
Articolo degli atti a Roma sulla "Croce Ottagona" periodico della Delegazione Ligure del SMOM gennaio 2006 con il discorso del Delegato dell'Ordine Giovanni Della Croce di Dojola
Redazionale con foto sulla presentazione degli atti a Genova
Intervento del delegato alla cultura di Bassano Romano alla presentazione degli atti a Genova

INDICE DEGLI ATTI

1) Lettera di saluto del senatore Marcello Pera, presidente del Senato della Repubblica. 2) Presentazione di Giovanni Della Croce di Dojola, delegato granpriorale per la Liguria Del Sovrano Militare Ordine di Malta. 3) Presentazione di Giuseppe Marchetti, sindaco del Comune di Bassano Romano. 4) Fu Giustiniano l’eponimo fondatore del casato? Introduzione a cura di Enrico Giustiniani. 5) PARASKEVI PAPAKOSTA - Introduzione al convegno in lingua greca moderna 6) GABRIELLA AIRALDI - Genova e il Mediterraneo. 7) STEFANO GRILLO di RICALDONE - I Giustiniani: “cives” e “reges”. Le distinzioni nobiliari del ceto dirigente genovese dall’età comunale ai riconoscimenti della regia Consulta Araldica. 8) ANDREA LERCARI - La vicenda storica dell’albergo Giustiniani: dalla fazione popolare al patriziato sovrano della Repubblica di Genova. 9) SILVIA DANESI SQUARZINA - Il Cristo portacroce di collezione Giustiniani. Prima versione incompiuta di un’opera di Michelangelo. 10) MANUELA TOZZI RAMBALDI - Il Campos di Chios, caratteri e confronti. 11) VALERIA MONTANARI - Orientamento e prassi del restauro a Chios. 12) PARASKEVI PAPACOSTA - Sulle tracce dei Giustiniani nella storia dell’architettura di Chios, Bassano Romano, Gravina in Puglia e Caprarica di Lecce. 13) DIMITRIS PAPALIOS - Il progetto di parco medievale tematico come valorizzazione dei beni architettonici a Chios. 14) RINALDO MARMARA - La formazione della comunità latina a Costantinopoli e le migrazioni da Chios. 15) AGOSTINO BURECA - La Villa di Vincenzo Giustiniani a Bassano Romano: interventi e prospettive per la tutela e la valorizzazione. 16) RITA FABRETTI - I Giustiniani a Bassano: rapporti tra potere centrale e locale (sec. XVII e XVIII). 17) ANGELO CASERTANO - Il Monastero di San Vincenzo: dall’idea di Vincenzo Giustiniani alla donazione Benedettina-Silvestrina. 18) REMO DE MARTINO - Il viaggio di San Tommaso apostolo da Chios a Ortona. 19) ALEXANDRIS EVANGHELOS - Progetto di gemellaggio fra Comunità Mediterranee unite da percorsi storici comuni. 20) EMMANUEL VASTA e JEAN BAPTISTE RAFFALLI - La Villa Giustiniana a Bastia. 21) BARBARA SILVANI - Il palazzo Giustiniani di Amelia. 22) GIAMPAOLO GRASSI - Il modello socio economico di Chios: riscontro nei modelli di organizzazione agricola e d’imprenditoria nella Val d’Era e sulle colline pisane. 23) MARIO ESPOSITO - Ville Venete nel territorio di Mirano. 24) ALESSANDRA ZABBEO - I Giustinian a Mirano e il loro insediamento.

Gli Atti sono acquistabili nelle principali librerie specializzate del settore.
ROMA: Tipografia Pioda Viale Borelli, 15 Tel: 06 44701500 Fax: 06 4451 862 - info@pioda.it
GENOVA: Libreria degli Studi via Balbi, 40 r - 16126 GENOVA, tel. 010.24.65.789 fax 010.86.02.735
Tramite internet Casalini libri

atti giustiniani


home

pagina iniziale del sito sulla famiglia Giustiniani
pagina iniziale del sito su Bassano Romano
pagina iniziale del sito sull'isola di Chios