GIUSTINIANI RAMO DI ROCCAPASSA

Possiamo supporre con un buon margine di sicurezza che il ramo dei Giustiniani di Roccapassa (villa dell'Amatrice), sia una delle discendenza di quelli di Genova. Dalle ricerche nei registri ecclesiastici della Chiesa di Roccapassa si è risaliti fino al primo residente del luogo, un certo Giustiniano Giustiniani, probabilmente del ramo dei Fornetti o dei Moneglia, li morto nel 1730, di provenienza incerta, ma da fonti tramandati e alcuni documenti scritti appartenente alla famiglia dei Giustinaini di Genova, famiglia presente nella zona fin dagli inizi del XVI secolo, probabilmente del ramo Fornetti o Moneglia.
Doveva trattarsi di un ramo esule visto che a Genova, per poter aspirare a posti di governo, era necessaria una data disponibilità di denaro e questo fece si che le famiglie nobili concentrassero tutte le ricchezze nelle mani del primogenito, facendo dei figli cadetti dei diseredati o costringendoli a far fortuna altrove. Spesso questi volontari esili erano anche provocati da non frequenti lotte intestine tra i stessi nobili delle varie fazioni perennemente in lotta per i posti di potere. Non era inoltre infrequente che discendenti di nobili famiglie, autori di qualche delitto o invisi politicamente al ceto dominante della Repubblica o al proprio clan, cercassero rifugio nei feudi di famiglie amiche (come gli Orsini all'Amatrice). I Giustiniani erano anche noti banchieri, attivi anche nel Regno delle Due Sicilie, tradizionalmente filo-spagnoli, che spesso avevano in affidamento le vendite di terre, villaggi e i relativi titoli nobiliari che la monarchia Spagnola effettuati massicciamente tra gli anni venti e trenta del XVII secolo (vedi il link: Le ayudas de costa: la vendita di titoli nobiliari, terre e villaggi nel Regno delle due Sicilie nel XVII secolo ). Una certa importanza del luogo è testimoniata anche dalle frequenti visite pastorali a cavallo del XVII e XVIII. Uno scritto dei primi del settecento menziona un soggiorno del vescovo di Amatrice presso la Principessa Attili a Roccapassa. I Giustiniani dell'Amatrice comunque sono stati nonostante la numerosa progenie sempre possessori di terreni e mai braccianti per conto terzi a testimonianza di un minimo di ceto sociale.
Un Particolare curioso che i nomi ricorrenti nelle ultime generazioni Genovesi, sono anche presenti nelle prime generazioni vissute a Roccapassa (Benedetto, Andrea, Pietro). Da una più attenta ricerca presso l’Archivio di Stato dell’Aquila condotta nel fondo "catasti", e precisamente nei volumi relativi all'Università di Amatrice e delle sue Ville, sono emersi documenti riguardanti i Giustiniani. Nel volume catastale n°138, a. 1749, tra le varie ditte (persone cui sono intestati i beni) appartenenti a Villa Cornelle sono presenti i nomi di Biagio Giustiniani (cc. 223r - 224r), Michele Giustiniani (cc. 228r - 229r) e don Marco Giustiniani (cc. 232r - 233r).
la mia fotoNel volume n°3, sec. XVI, tra i possessori di beni di Roccapassa è presente il nome di Carlo Iustiniani (cc. 257r - 259r).
Da un vecchio documento di famiglia datato 1899, ho ritrovato una sostanziale conferma alla discendenza genovese. E' un atto di conferimento relativo alla Gran Croce di Giustizia dell'Ordine di San Giovanni d'Acri e San Tommaso, di origine Bizantina Frigia Amoriense a Don Antonio Giustiniani di Roccapassa dei Giustiniani di Genova Principi di Chios come regalo di nozze. Il documento è supportato dal ben noto stemma dei Giustiniani di Genova con la concessione del capo d'Amorio, come riportato qui a destra.
La ricostruzione storica non è comunque mai facile anche se il riconoscimento del 1899, potrebbe risolvere ad alcune mancanze documentali dovute anche ai terribili terremoti che ci furono nella zona di Amatrice a partire dal 1639 (citato anche in “Nuova e vera relatione del terribile e spaventoso terremoto successo nella città di Matrice e nel suo stato con patimento di Accumulo e luoghi vicini il 7 ottobre 1639”) e alla successiva epidemie in particolare quelle di peste. La posizione isolata di Roccapassa potrebbe anche aver favorito la migrazione di famiglie dimoranti nei grossi centri per sfuggire ai focolai dell’epidemia.
In merito all'eredità Giustiniani e del fidecommesso del Marchese Vincenzo, già nell’immediato primo dopo guerra aveva portato a Roccapassa diversi faccendieri, anche se all’epoca, la mentalità contadina non gli gli diede molto credito. Un certo Avvocato Melchionna di Roma si interessò con più successo, negli anni cinquanta, raccogliendo delle somme sia dai Giustiniani rimasti alla Rocca che per quelli trasferiti a Roma per intentare l’insinuazione nell’ultima sentenza definitiva dell’eredità, producendo la documentazione genealogica che poteva provare una discendenza dal nobile stipite. Il tribunale la rigettò la richiesta adducendo che era impossibile un insinuazione tardiva essendo gli aventi diritti quelli stabiliti, ohimè, nella prima richiesta del 1950 e la sentenza passata in giudicato.
Il mio sito su ROCCAPASSA
L'Albero genealogico della famiglia Giustiniani di Roccapassa


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