
Palazzo Giustiniani e il blasone di famiglia. (Tratto da www.irolli.it )
Palazzo Giustiniani nella Via omonima al civico numero 11, restaurato nel corso del 2004
ad opera della fondazione Franzoni, porta proprio nel nome del suo committente il segno
del forte legame che ha unito Roma e Genova in età barocca: esso fu costruito alla fine
del Cinquecento dal cardinale Vincenzo Giustiniani (1519-1582), generale dellordine
dei domenicani. Il palazzo fece ripetutamente parte dei Rolli della Repubblica di Genova,
le liste delle dimore nobiliari che venivano precettate per ospitare corti e ambasciatori
stranieri. Nelle vie adiacenti le case delle famiglie che facevano parte del cosiddetto
"albergo" dei Giustiniani, formando un vero e proprio quartiere posto lungo
lasse stradale della Clavica (attuale Via dei Giustiniani), estendendosi a quelli
paralleli del Carrubeo Crucis (attuale Via di Canneto il Lungo) e della Platea Longa
(attuale Via di San Bernardo), nellarea compresa tra la cattedrale di San Lorenzo,
la collina di Castello e lantico porto, con il fulcro nella piazza che ancor oggi
porta il loro nome.
L'aspetto unitario é dovuto ad una serie di interventi che la famiglia Giustiniani, nella
figura di Marcantonio, realizza tra XVII e il XVIII secolo con l'acquisto e l'accorpamento
dell'ala nord di proprietà di Filippo Scaglia, eredi di Giovanni, elencato solo nel 1599;
forse lo stesso di G. Agostino Giustiniani Campi, doge nel 1591. E' sul prospetto di
quest'ultimo che si vede ancora un bassorilievo con il leone di San Marco, portato da Pola
D'Istria nel 1380 dopo l'ultima sconfitta di Venezia. Tutta la piazza testimonia del resto
la forza secolare di una parentela che, sotto il nome di "maona", forma
peculiare di azienda semipubblica a Genova, ebbe dal Comune medievale anche il compito di
amministrare l'isola di Chios, unica colonia territoriale di un dominio, tutto
commerciale, genialmente fondato su una flessibile rete di punti di sbarco. Sulla piazza,
ampliata, sopraelevata di alcuni gradini nel XV secolo e chiusa da bassi paramuri per
segnare i limiti di proprietà della famiglia, si affacciano due piani nobili, segnale
della presenza di due linee ereditarie come per i palazzi Rosso e Bianco di Strada Nuova.
Se l'impianto medievale é ancora riconoscibile nei corsi in pietra del basamento, le
facciate di bella quadratura monocroma con finestre coronate dall'arme giustiniana,
l'atrio a padiglione lunettato e il portale esterno sono chiaramente secenteschi, così
come i portali interni in pietra nera sormontati da busti marmorei, opere dei maestri
Bartolomeo Spazio e Daniele Solaro. Nella prima metà del XIX secolo si sopraeleva
l'edificio di un piano e si chiude la Loggia dei Giustiniani che, sull'angolo con la via
omonima, era stata assorbita nella ristrutturazione di Gio. Antonio Ricca (1690), e
costituiva, insieme alla piazza, un noto e autorevole luogo d'incontro nella vita
quotidiana di antico regime. Utilizzato nel XX secolo come grande magazzino di stoffe e
poi di mobili, il palazzo é stato adattato alle nuove esigenze attraverso la sostituzione
di solai in legno con quelli in cemento armato oltre che con la riduzione dei grandi
saloni originari. L'edificio, nel centro storico genovese, a pochi passi dalla cattedrale
di San Lorenzo, ospita il primo polo museale privato ligure di oltre ottocento metri
quadri, conservando un organismo architettonico unitario ben visibile. E' caratterizzato
da un tradizionale prospetto simmetrico giunto fino a noi inalterato.
Si vocifera di un certo passaggio segreto al suo interno che, poteva condurre gli
eventuali fuggiaschi dritti dritti all'asilo... della cattedrale di S.Lorenzo e si
vocifera persino che quel cunicolo trattenga gli echi di quanti non poterono raggiungerlo
in tempo quel rifugio...
In questo link l'elenco dei Palazzi Genovesi appartenuti ai Giustiniani, da cui sono anche
tratte alcune notizie che trovate in questo link. www.irolli.it
Questo sito si propone di divulgare la conoscenza di questa storia e di questi palazzi che
raccontano una Genova magica di re, corti, dogi e principi uniti alla concretezza
tipicamente genovese e alla modernità di un'ospitalità fatta di case private rese
pubbliche.
Palazzo Giustiniani prima del restauro, sul lato occidentale della piazza, palazzo
Granello su quello orientale
(foto di Piero Migliorisi)
La Fondazione Franzoni Onlus,
utilizza il Palazzo come Centro privato per le arti figurative, trasformando lo storico
edificio in un luogo aperto agli studi sulla storia della città, e le sue eleganti sale
in uno spazio per mostre e convegni.
Madonna del soccorso. L'edicola, posta tra il portoncino del n. civico 22 in Piazza dei
Giustiniani e la finestra del primo piano, è composta da un bassorilievo policromo che
rappresenta, a mezzo busto, la Madonna col Bambino.
Sotto, una lastra a bassorilievo con due puttini che reggono un serto circolare.
tratto da: Chi era
costui.com
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