LA MADONNA DEI DEBITORI
«In gremio Matris sedet Sapientia Patris»
«Nel grembo della Madre risiede la Sapienza del Padre»

la Madonna dei debitori

Alla fine di ogni sette anni celebrerete l'anno di remissione. Ecco la norma di questa remissione: ogni creditore che abbia diritto a una prestazione personale in pegno per un prestito fatto al suo prossimo, lascerà cadere il suo diritto: non lo esigerà dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione per il Signore. (Deuteronomio, 15,1-2)

Un dipinto Seicentesco raffigurante una Madonna con Bambino, chiamato “la Madonna dei debitori”, sicuramente non di grande scuola, è stato rinvenuto intorno al 2004 a Bassano Romano, paese vicino il Lago di Bracciano a circa 50 km da Roma, in seguito alla ristrutturazione di alcune grotte (piazza Gramsci), da parte di Gilberto Di Benedetto, psicologo romano, artista ed ora possessore del quadro in questione. Sembrerebbe che quella grotta fosse conosciuta in paese fin dal Seicento e che nel 1784 a seguito dell'invasione Napoleonica, la popolazione avesse li nascosto gli oggetti di culto perché essi non venissero distrutti dai francesi.
Il quadro rappresenta una Madonna che regge con la mano destra sollevata tre rose viste come simbolo di amore, sapienza e conoscenza. Dalla fronte e dalle labbra della Vergine sgorga sangue, inteso come una sorta di purificazione del pensiero e della parola, senza le quali l’anima non può manifestare il suo contatto col Divino. Il Bambino da lei tenuto in grembo, con un’aureola dalla croce inscritta, pone l’indice verso le rose ad indicare la direzione cui affidarsi. Il tutto si chiude con un cartiglio sottostante la figura, che recita in latino: «In gremio Matris sedet Sapientia Patris» («Nel grembo della Madre risiede la Sapienza del Padre»).
Seppur in condizioni accettabili, dato il luogo di ritrovamento, la tela è stata oggetto di un restauro (l'immagine originale di come fu ritrovata, è più in basso a sinistra).
la Madonna del sangue di Bagno di Romagna la Madonna del sangue di ReLa Madonna rappresentata a Bassano è ripresa dalla "Madonna del Sangue" (immagine a destra) del Santuario di Re sul Lago Maggiore, che l'immagine fu oggetto di ispirazione di molti pittori soprattutto nella prima metà del Seicento.
Il culto della "Madonna del sangue" avvenne a seguito del miracolo avvenuto nel 29 aprile 1494, quando alcuni giovani si ritrovarono di fronte alla chiesetta per giocare ad un tradizionale gioco di paese, la piodella, che consisteva nel lanciare un sasso appiattito contro un cilindro di legno su cui era posizionata una moneta. Uno di loro, particolarmente sfortunato nel gioco, si adirò e lanciò il suo sasso verso la chiesa, colpendo proprio il ritratto della Madonna. Il mattino seguente l’affresco della Madonna iniziò a sanguinare dalla fronte e continuò a sgorgare abbondantemente per circa venti giorni e molti ammalati e infermi, dopo aver rafforzato la devozione nei confronti della Madonna di Re, guarirono grazie a veri e propri miracoli, riconosciuti ufficialmente anche dalle autorità civili e religiose dell’epoca. A seguito dell’afflusso dei tantissimi fedeli, attirati dalla notizia del miracolo, fu costruito un primo santuario già nel 1627. (Omelia di mons. Franco Giulio Brambilla sul miracolo della Madonna del sangue di Re del 29 aprile 2016).
Un analogo miracolo avvenne a Bagno di Romagna (Fo) dove l’effigie della Madonna (Beata Vergine del Sangue di Romagna, qui a sinistra, una xilografia in folio colorata (cm 53 x50), probabilmente degli anni 1470/1480, proveniente dall’area ferrarese, di autore anonimo, che rappresenta la Vergine col Bambino che reggono il globo terraqueo o ekumenikòn, al cui interno si osserva un’immagine sintetica ma precisa della basilica ravennate di S. Apollinare in Classe), posta un tempo in una casa del paese,nella notte tra il 19 e 20 gennaio 1498, versò vivo sangue dal braccio sinistro: il prodigio contribuì a far cessare discordie ed odi che laceravano la comunità. L’immagine fu quindi collocata nella Basilica ed inserita in una sontuosa ancona d’altare in legno di tiglio intagliata da una bottega fiorentina (1695).
Tornando alla Madonna Bassanese l’iconografia rappresentata è certamente ispirata alla “Madonna del sangue”, ma il tema è sviluppato in una maniera del tutto originale ad alto contenuto esoterico, probabilmente non destinato al culto popolare e forse in collegamento con le scuole rosacrociane, leggendario ordine segreto che sarebbe nato nel XV secolo e la cui conoscenza venne diffusa nel XVII secolo, associato ai simboli della rosa e croce. La Madonna si farebbe carico della purificazione del pensiero, in quanto redentrice, insieme al Signore, e portatrice di salvezza. Anche il cartiglio, che in chiave cattolica si può interpretare che nel ventre di Maria sta l’opera compiuta del Padre, ossia il figlio Gesù Cristo, per lo psicologo Massimo Marinelli avrebbe un valore più misteriosofico, la Madre divina che partorisce l’Opera del Padre, cioè il Logos o Verbo, a cui si riferisce l’evangelista Giovanni. Dal grembo della Madre, cioè il vuoto originario, viene creato, in virtù del pensiero e della parola, entrambi espressioni del Logos, tutto ciò che esiste, vale a dire energia, materia, natura, uomini, gerarchie angeliche e Trinità.
Intorno alla Sacra Tela, successivamente consacrata nella Chiesa Melchita di San Basilio in Roma, è stata costituita L’Associazione “Madonna dei debitori” , su iniziativa anche del padre gesuita Ernesto Santucci, scomparso nel la Madonna del sangue di Bagno di Romagna2021, che si occupa di raccogliere fondi via internet anche per persone che per ragioni motivate non possono pagare i loro debiti.
Il nuovo messaggio Mariano, non appena è stato diffuso su internet, ha attratto l'attenzione di migliaia di persone, soprattutto da parte di persone che denunciano di vivere nella difficile situazione di debitori “senza via d’uscita”. Così, nel volgere di poco tempo, la Madonna dei debitori è diventata il vessillo di molti di coloro che si battono per sopravvivere alla crisi economica. L’Associazione “Madonna dei debitori” si è posta un obiettivo ''rivoluzionario'': l’indizione periodica di un giubileo fiscale per i debitori, in occasione del quale, lo Stato le banche e i singoli cittadini dovrebbero azzerare o ridurre almeno di un terzo i debiti a coloro che per ragioni obiettive e indiscutibili non sono in grado di onorarli. Inoltre l'associazione vorrebbe avviare una raccolta di fondi per aiutare le persone bisognose a estinguere i loro debiti con le banche. Un po' come avveniva nel Medioevo. Potrebbe sembrare un'invocazione di condono in salsa religiosa, ma per i promotori non sarebbe affatto così. A muoverli, a loro dire, sarebbe esclusivamente il ritorno a una forma di solidarietà che, oltre a liberare i debitori da una vera e propria schiavitù, permetterebbe all'economia di ripartire.
Gilberto Di Benedetto afferma che il nome "Madonna dei debitori" fu dato da Navarro Vals, già portavoce di papa Woitjla, nel 2009, quando andavano entrambi spesso a pregare presso la chiesa di Santa Teresa d’Avila a corso d’Italia a Roma. Un giorno lo psicologo nel salutare Navarro Vals alla fine della funzione religiosa gli chiese alcuni minuti di disponibilità per ascoltare la storia di un misterioso ritrovamento di questa Madonna che era stata sognata da una persona che aveva prestato Trecento mila euro mai restituiti dal suo debitore. La Madonna in sogno invitò a rimettere il debito del debitore affermando: "se tuo fratello non ti può pagare devi rimettere il debito". Particolarmente colpito nel sentire la storia, Navarro Vals invitò psicologo a chiamarla “la Madonna dei debitori”.

la Madonna dei debitori la Madonna dei debitori

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Il canale Youtube della Madonna dei Debitori


La Madonna dei debitori fu trovata a Bassano Romano in una grotta (così vengono chiamate le cantine in tufo di Bassano Romano) da Gilberto Di Benedetto, appartenuta alla famiglia Valle, dalla cui sono prevenuti diversi cappellani della Chiesa Maria Santissima Assunta sulla Piazza di Bassano (collegata attraverso una loggia alla Villa Giustiniani). Sono ancora oggetto di ricerche e di riscontri storici, se la tela della "Madonna dei debitori" appartenesse alla famiglia Giustiniani, originaria di Genova e Signori della "terra di Bassano" dal 1595 al 1854 e se in qualche modo facesse parte della Collezione del Marchese Vincenzo (Chios-Grecia 13 settembre 1564 - Roma, 27 dicembre 1637) o dei suoi successori. Sappiamo che l'iconografia Mariana era molto cara al Marchese tanto che ne riprodusse ben sei "Madonne" nel secondo volume della sua Galleria Giustiniana che raccoglieva le incisioni dei reperti classici della sua collezione oltre ad alcuni dipinti.
Non ci deve nemmeno sorprendere il nesso tra Vincenzo Giustiniani e la particolare iconografia della "Madonna dei debitori". Il marchese fu una figura emblematica della cultura umanistica, quando Roma visse una sorta di secondo Rinascimento nei primi trenta anni del Seicento, e lui ne fu un altissimo esponente. Oltre ad essere devotissimo, è un personaggio erudito e dotto, incline ad accogliere senza pregiudizi, le novità culturali della sua epoca.  Nell'inventario della sua biblioteca (riportati nell'inventario redatto nel 1638 alla sua more) oltre a trattati filosofici d'impostazione neostoica, compaiono volumi di astrologia (come i testi: di Alessandro De Angelis, un Discorso Astrologico sopra l’anno 1625, un Ragionamento Astrologico di Gherardo Ghirardelli e un Discorso Astrologico delle mutationi de tempi di Giovanni Bartolino), scienze naturali, materia occultistica (il Marchese possiede un volume sulle profezie di Nostradamus) ed esoterica, tema alchemico e cabalistico, sull’interpretazione del mondo onirico, metalli, chimica, fisiognomica, medicina, zoologia, molti di geografia e periegesi (dall’Estremo Oriente al Nuovo Mondo), sui geroglifici, trattati filosofici. Il Marchese è aggiornato sulle scoperte di Galilei: conosce il Dialogo sui massimi sistemi e, dopo l’abiura, lo incoraggia a pubblicare le sue ricerche sul moto. Inoltre questa passione per la cultura scientifica trova conferma anche negli affreschi presenti nel palazzo di Bassano. La volta della "Galleria" dipinta da Francesco Albani raffigura pianeti, costellazioni e segni zodiacali. La composizione iconografica delle grottesche affrescate nelle stanze delle stagioni suscita, invece, sensazioni esoteriche ed occulte.


Padre Santucci: "Caro Papa, è necessario un Giubileo universale dei debiti" (interevento dell'8 ottobre 2020)
L’appello pubblico indirizzato a Bergoglio dal gesuita, ispiratore del movimento della "Madonna dei debitori" scomparso il 7 luglio 2021, autore del libro "Lo scarto"

"Caro Papa Francesco, chi le scrive è un suo confratello, di qualche anno più anziano di Lei. La mia vita è stata sempre a contatto con quelle persone che Lei giustamente ama chiamare 'gli scarti'. Ormai sono vecchio, ma da alcuni anni seguo con interesse il gruppo creatosi intorno all'icona della Madonna dei debitori. Apprezzo molto il lavoro che stanno facendo per individuare e curare il cancro del millennio: il debito, originato dalle sequenze monetarie private, in mano a bancari senza scrupoli".
Comincia così l’appello pubblico indirizzato a Papa Francesco dal gesuita Padre Ernesto Santucci, autore del libro "Lo scarto".
"Partendo dal testamento del teologo Jacques Maritain e dalla crisi permanente di una società dove oggi esiste solo un euro in circolazione per ogni sei euro di debito, tra pubblico e privato - spiega Padre Santucci - mi viene alla mente la necessità di un Giubileo all’antica, un giubileo universale di tutti i debiti, come suggerito da tempo da tanti economisti tra cui il prof. Michael Hudson. Questo giubileo è reso ancora più necessario dalla crisi della pandemia che, se anche ci costringe a mascherarci, ci offre un’opportunità per una riflessione più profonda. Il vero malessere che ci opprime è dovuto al fatto che la società ha un cancro terribile: lo stadio terminale del capitalismo quando alla trinità la gente sostituisce il Dio quattrino, l’unico che apparentemente permette loro di godere appieno dei diritti civili (cibo, vestiti, casa, bollette, etc.)".
Per il gesuita, dunque, se si vuole "tentare un’alternativa occorre pensare innanzitutto a togliere l’angoscia della precarietà dovuta al debito, un debito inestinguibile moralmente e matematicamente, che mette l’uomo contro l’uomo, senza speranza di vittoria comune. E dico moralmente perché alla luce degli studi del gruppo della Madonna dei Debitori, si è rivelato che le banche creano denaro dal nulla senza contabilizzarlo, e per questo mimano continuamente di essere sull’orlo del fallimento invocando aiuti perenni da uno Stato ignaro o complice. Il mondo è quindi diviso in due, tra veri rovinati e quelli che simulano la rovina per ottenere ulteriori concessioni, i banchieri-dittatori".
Più in là, nel suo appello a Papa Bergoglio, Padre Santucci aggiunge: "La Chiesa si trova di fronte a un bivio: o è parte della soluzione o rimane parte del problema. Un’alternativa drastica, prima dell’avvento prossimo della moneta di Banca centrale, è quella di creare una moneta cristiana per dare al Cesare di Francoforte l’euro che è il suo, e dare al popolo di Dio una moneta libera dal debito usuraio (oggi costerebbe veramente poco realizzarla, specie se si è ancora creduti). Ma se questa soluzione fosse troppo ardita, o troppo coraggiosa, si scelga almeno la strada del giubileo dei debiti. Poco importa quanto seguito avrà nell’immediato, l’importante sarebbe già annunciarlo! Francamente, non fare niente sarebbe facilitare la presa demoniaca della genìa di banchieri che stanno spremendo il pianeta di tutte le risorse, senza ottenere, per il danno che fanno, un beneficio equivalente".
Infine, il gesuita conclude: "Mi appello alla Sua Saggezza per valutare l’opportunità migliore e prendere l’iniziativa. Ritengo che suo intervento in proposito potrà essere molto utile alla causa. Lo Spirito Santo illumini le sue parole. Tante povere persone, schiave dell'usura, potranno ritornare ad avere serenità e pace. Mi benedica. Saluto cordialmente, Suo fratello in Cristo Padre Ernesto Santucci S.J".

Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento religioso. E' l'anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, è l'anno della riconciliazione tra i contendenti, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell'impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli. L'anno giubilare è soprattutto l'anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità.
“GIUBILEO E REMISSIONE DEL DEBITO: ANTICHE ISTITUZIONI SOCIALI E FINANZA MODERNA” (Michele Grillo 2016)
IUBILEO Temi e prospettive: Il Giubileo è un appello alla questione del debito (Diarmuid Martin)


Chiamati ad essere voce di pace di GianMaria Polidoro ofm. (28 novembre 2022)
Carissimi/e, la sera del 28 novembre, come apertura alla giornata di ieri per dell’anniversario approvazione della “Regola e Vita dei Frati Minori” da parte di Papa Onorio III, tanti di noi, frati Minori, Minori Conventuali e Minori Cappuccini di Assisi ci siamo adunati nella Basilica della Porziuncola per la preghiera dei Primi Vespri e rinnovare i nostri voti religiosi di povertà, obbedienza e castità. Eravamo tanti, vecchi e giovani novizi, in una bella fraternità, lieti delle nostre vite, con i distinti colori.
Ed ho pensato all’incontro che noi avremo nel salone di Chiesa Nuova. Ho pensato a tanti di voi; ho immaginato noi, messaggeri di pace in un particolare spirito di fraternità. Una carrellata di vostri volti mi sono passati alla memoria. Questa volta, come sapete, noi di Assisi Pax, saremo insieme a nuovi Amici, a pregare per la pace ed a fare pace. Pace tra noi se ce ne fosse bisogno; con tanti che sono in guerra nel mondo, e uccidono e sono uccisi; perseguitano e sono perseguitati per i quali c’è gran bisogno.
Chi sarà con noi sono donne e uomini che pregano la “Madonna dei debitori” (Cioè di coloro che chiedono perdono perché debitori nell’odio o desiderano dare perdono a chi odia). Essi vogliono unirsi a noi nella preghiera perché un messaggio di pace parta da Assisi con maggiore facilità a penetrare il cuore di chi odia. Questa loro fiducia nella nostra preghiera e nei nostri messaggi ci carica di responsabilità e ci spinge a dare testimonianza concreta di cosa voglia dire fare pace. Ed io prego Dio e sogno che tutti i nostri volti parlino di pace. Il Signore ci aiuti in questo inizio di lavoro che è, in fondo, il lavoro per cui siamo nati come fraterna associazione Assisi Pax. Io spero in tanta grazia di Dio tra noi per renderci testimoni della possibilità che un mondo nuovo di pace possa crescere in questa nostra terra. E Dio benedica il nostro lavoro. (GianMaria Polidoro ofm.)

Crisi dei mercati e l'etica nella finanza: la morale delle grandi religioni monoteiste a confronto (di Enrico Giustiniani*)
Nell'antichità si è sempre condannata l'usura e l'indebito arricchimento dal denaro. Le banche centrale hanno portano i "tassi ufficiali" vicino allo "zero". Può essere sostenibile un modello finanziario "senza interessi"? Uno dei principali aspetti etici comuni alle tre religioni è la remissione dei debiti insostenibili, quale proposta comune possono proporre le “tre” grandi religioni? Come liberare il debitore “schiavo” del suo creditore?

Le tensioni dei mercati innescata dal recente conflitto Russo-Ucraino, l’impennata del prezzo delle materie prime e i fenomeni inflattivi conseguenti hanno evidenziato i limiti dell'espansione di un’economia finanziaria sganciata dalla attività reali in preda a speculazioni senza regole. Un sistema senza etica e senza una morale, dimostra che in un mondo globalizzato, il singolo comportamento spregiudicato o illecito, può amplificarsi fino a mettere in crisi intere economie. Fin dall'antichità l'economia e il denaro sono state servizio dello scambio delle merci ed è vi è sempre stata un’esplicita condanna all'interesse dal denaro. Aristotele parla di crematistica: la ricchezza ha come scopo la vita felice e buona, e non in mero arricchimento, di modo che in questo caso la dimensione economica da mezzo diventa scopo.
Le tre grandi religioni monoteiste (cattolica, islamica ed ebraica) hanno sempre affermato il divieto all'interesse nei prestiti, nell'ottica di valutare i rapporti patrimoniali nel rispetto della visione equitativa degli individui.
Il divieto dell’usura nella religione cattolica affonda le sue radici nell’Antico Testamento, ricco di passi che stigmatizzano il contegno usurario ed esortano a soccorrere il povero e il bisognoso. Fondamentali sul tema sono i passi contenuti nel libro dell’Esodo, 22, 24: «Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse»; nel Levitico, 25, 35-38, e nel Deuteronomio, 23, 20-21: «Non farai a tuo fratello prestiti a interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualunque cosa che si presta a interesse. Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non a tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare a prendere possesso». Il Salmo 15 definisce come ospite del Signore colui che «presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l’innocente». Al di là della condanna dell'usura, la Chiesa fin dall'inizio lasciò che la dottrina venisse interpretata in modo elastico per salvaguardare legittime ragioni di chi si dedicava all'economia.
Nell’antico Israele, la Legge proibiva effettivamente la maturazione degli interessi su una categoria di prestiti: quelli fatti ai poveri (Levitico 25:35-38). Questa legge aveva molte implicazioni sociali, finanziarie e spirituali, tra cui due molto importanti: la legge aiutava davvero i poveri facendo in modo che la loro situazione non peggiorasse, era già sufficientemente brutto essere caduti in povertà, e avrebbe potuto essere umiliante dover cercare assistenza, ma se, in aggiunta, per saldare un debito una persona povera avesse dovuto essere schiacciata dagli interessi, il debito le sarebbe stato più un danno che un aiuto. Inoltre, la legge insegnava un’importante lezione spirituale, il fatto che un prestatore rinunciasse all’interesse su un prestito a una persona povera sarebbe stato un atto di misericordia, egli avrebbe perso il profitto di quei soldi, mentre essi erano in prestito, eppure, quello sarebbe stato un modo tangibile per esprimere gratitudine a Dio per aver condotto misericordiosamente gli Israeliti fuori dall’Egitto quando essi non erano altro che schiavi squattrinati, dando loro una terra come loro proprietà (Levitico 25:38), così Dio si aspettava che essi mostrassero la stessa bontà verso i loro concittadini poveri. I cristiani si trovano in una situazione analoga, Gesù raccontò anche una parabola su due creditori e sul loro atteggiamento verso il perdono (Matteo 18:23-35). Egli ha anche insegnato ai Suoi discepoli questo principio: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Matteo 10:8).
Non dobbiamo confondere l’attività di prestito di denaro ad interesse del popolo Ebraico con l’accettazione dell’usura. Agli ebrei erano vietate molte attività e una delle poche a loro concesse era proprio quella “di prestare denaro”, ma non lo facevano nei confronti del proprio popolo, ma si permetteva di farlo agli stranieri.
Nell'Islam, invece il divieto all'uso dell'interesse è rimasto inalterato, sviluppandosi un modo completamente diverso di far banca rispetto al modello occidentale. Un modello per il quale le leggi, lo statuto e i regolamenti stabiliscono espressamente l'impegno ad operare secondo i principi della "Legge Islamica" e che quindi risulta essere caratterizzato dall'eliminazione del ricevimento e del pagamento degli interessi in qualsiasi sua operazione bancaria e finanziaria. Un modello, ovviamente legale, che ha dimostrato la sua competitività e soprattutto la sua miglior tenuta in questo momento di crisi mondiale.
Anche l’Islam è molto netto nella remissione dei debiti inesigibili, la Sura al-Baqarah Versetto 280 afferma: “E se {il vostro debitore} si trova in difficoltà {economiche}, {concedetegli} allora una dilazione fino a che si risollevi. Ma se fate opera di carità {rimettendo il debito}, è meglio per voi, se sapeste!”. Il sacro Corano, oltre a vietare l’usura, raccomanda gentilezza e cortesia nel riprendere il capitale dato in prestito. Ciò che conta nel fissare la scadenza per la restituzione del prestito, sono le possibilità economiche del debitore. L’Islam difende i poveri e i diseredati: “E se {il vostro debitore} si trova in difficoltà {economiche}…”. È meglio rimettere il debito a chi non è in grado di restituirlo. La legge islamica vieta la reclusione del debitore che non è in grado di pagare il proprio debito, ed è dovere del governo islamico pagarli per lui. In una tradizione leggiamo: Per ogni giorno di dilazione, il creditore riceve la ricompensa che riceverebbe se elargisse in beneficenza la somma data in prestito.
Già con il pontificato di Giovanni Paolo II si sono sempre più moltiplicati i richiami e la valorizzazione dell’etica in materia finanziaria. Sotto la finanza c'è l'uomo e l'uomo agisce secondo morale ed etica e per questo deve riconquistare il ruolo umano della finanza stessa. In tutto l'occidente, in ogni ambito, da quello accademico a quello politico, da quello delle imprese a quello delle stesse banche, dalla società civile tutta, sono molte le voci che oggi rilanciano l’esigenza di riaffermare il principio dell'etica sull'economia e sulla finanza. La morale che "guidi" il sistema anche e soprattutto in assenza di regole.
* autore di: Finanza, etica e religione. Il comportamento degli operatori finanziari in tempo di crisi (Marco Valerio Edizioni, Torino)


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Sdebitalia donerà la Madonna dei debitori a Mario Draghi
La Madonna dei debitori e norme fiscali

La Madonna dei debitori editoriale Urbeday.it di Angela Pilato (28 ottobre 2022)
Ogni epoca ha avuto le sue Madonne, la sua Madre consolatrice, a cui rivolgersi, pregare, affidarsi ed affidare ed è quindi oggi più che mai, che la Madonna dei Debitori acquisisce un ruolo fondamentale. Tra le varie crisi economiche susseguitesi negli ultimi decenni (a partire da quella del 2011 spesso definita ‘crisi del debito sovrano’, che trova le sue radici nel default dei mutui residenziali americani e ha contratto fortemente i mercati) trova un posto d’infame rilievo la bolla economica legata all’emergenza sanitaria mondiale del Covid.
Bolla che si è evoluta in una spirale sempre più depauperante, decadendo nella peggior crisi economica dal dopoguerra ad oggi e passando da emergenza sanitaria, a crisi finanziaria vera e propria, la quale, altrettanto pandemica, ha ridotto il potere d’ acquisto delle famiglie e si è tradotta in: indebitamenti fiscali, incapacità di assolvere alla spesa alimentare e nella perdita del lavoro per via del fallimento di piccole e medie imprese. Un nuovo disastro che necessita più di sempre di un forte e potente balzo nella fede e nell’operosità.
Mossi da questo carisma costruttivo, dalla voglia e necessità etica di supporto, Sua Eminenza Monsignor Tomas Pietro Bologna presidente della Papa Giovanni Foundation (no profit organization) con sede a Miami- Florida e Padre Nunzio Lavore, suo delegato e rappresentante e membro anch’esso della fondazione, si fanno promotori dell’iniziativa di riscoperta e diffusione dell’iconografia sacra di questa Madonna in Italia.


APPROFONDIMENTI E NORMATIVE SULL'INDEBITAMENTO

Ultime conseguenze dello spirito individualistico nella vita economica sono poi quelle che voi stessi, venerabili Fratelli e diletti Figli, vedete e deplorate; la libera concorrenza cioè si è da se stessa distrutta; alla libertà del mercato è sottentrata la egemonia economica; alla bramosia del lucro è seguita la sfrenata cupidigia del predominio; e tutta l'economia è così divenuta orribilmente dura, inesorabile, crudele. A ciò si aggiungono i danni gravissimi che sgorgano dalla deplorevole confusione delle ingerenze e servizi propri dell'autorità pubblica con quelli della economia stessa: quale, per citarne uno solo tra i più importanti, l'abbassarsi della dignità dello Stato, che si fa servo e docile strumento delle passioni e ambizione umane, mentre dovrebbe assidersi quale sovrano e arbitro delle cose, libero da ogni passione di partito e intento al solo bene comune e alla giustizia.
Pio XI, enciclica Quadrigesimo annus p. 109, 15 maggio 1931

I firmly believe in the principle that an individual debtor should at all times have access to the creditor; that he should have opportunity to lay facts and representations before the creditor; and that the creditor always should give courteous, sympathetic and thoughtful consideration to such facts and representations. "This is a rule essential to the preservation of the ordinary relationships of life. It is a basic obligation of civilization. It applies to Nations as well as to individuals.
(Credo fermamente nel principio che un singolo debitore dovrebbe sempre avere accesso al creditore; che dovrebbe avere l'opportunità di esporre fatti e dichiarazioni davanti al creditore; e che il creditore dovrebbe sempre prendere in considerazione in modo cortese, comprensivo e premuroso tale fatti e rappresentazioni. Questa è una regola essenziale per la conservazione dei rapporti ordinari della vita. È un obbligo fondamentale della civiltà. Si applica alle Nazioni così come agli individui).
Message to Congress on the Payment of War Debts. Franklin D. Roosevelt Presidente degli Stati Uniti (1 giugno 1934)

Legge n.3 27/1/2012 ("Legge Salva suicidi") Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento
La legge sul sovraindebitamento del consumatore, anche detta “salvasuicidi”, consente a chi abbia contratto debiti, non per propria colpa, cui non è in grado di far fronte sulla base del proprio reddito e patrimonio attuale, di ottenere una decurtazione a patto, però, che nei cinque anni precedenti non abbia già fatto ricorso alla medesima procedura. Tale procedura si applica solo a coloro che non rientrano nei limiti di fallibilità (quindi consumatori, piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori)
Linee Guida sulla crisi da sovraindebitamento
Introduzione alla composizione della crisi da sovraindebitamento: soggetti destinatari e finalità
lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore

dm 24 settembre 2014 n. 202, "Regolamento per gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento"
Registro Organismi composizione crisi da sovraindebitamento Il dm 24 settembre 2014 n. 202, "Regolamento per gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento" introduce la procedura finalizzata a risolvere su basi negoziali le situazioni di insolvenza dei soggetti che non possono accedere alle procedure previste dalla legge fallimentare. Nelle procedure c.d. paraconcorsuali disciplinate dalla legge 3/2012, e cioè nell’accordo di composizione, nel piano del consumatore e nella liquidazione del patrimonio del debitore, il debitore deve essere assistito da un organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Buy Now Pay Later, caratteristiche del mercato e prospettive di sviluppo Questioni di Economia e Finanza - Quaderni Banca d'Italia, Numero 730 – Novembre 2022 di Lorenzo Gobbi
L’aumento della digitalizzazione nel mondo finanziario e dell’e-commerce ha favorito la forte crescita del “Buy Now Pay Later” (BNPL), che nella sua forma tradizionale consiste in un finanziamento a breve termine di importo contenuto, con il quale il consumatore fraziona il pagamento di un acquisto in un numero variabile di rate senza interessi. Nell'approfondimento viene discussa la necessità di tutelare i consumatori dall’accumulo inconsapevole di una eccessiva quantità di debito.

Rimetti a noi i nostri debiti. Forme della remissione del debito dall'antichità all'esperienza europea di Arrigo D. Manfredini (Il Mulino. 2022)
Vuoi per cinico calcolo "affaristico", vuoi per "humanitas", vuoi per valutazioni di ordine pubblico, creditori e governi hanno spesso battuto strade alternative per fronteggiare l'insolvenza, alternative alla messa a morte del "perfido debitore", al carcere e ad altre pene infamanti: le strade del buonismo e del perdonismo, costellate di dilazioni, moratorie, sconti, benefici vari. E anche cancellazioni. Oggi il consumatore "dalla vita a rate", dai pagamenti virtuali con carta di credito in rosso o del tipo "revolving" non può essere messo fuori gioco dall'insolvenza, perché l'economia di consumo, che caratterizza buona parte dei paesi industrializzati, ha bisogno di lui e deve offrirgli una seconda possibilità. Ciò significa ammettere, in una certa misura, la cancellazione del suo debito. O l'esdebitazione, come si dice con espressione tecnica. Se nell'immaginario comune - e nella sua coscienza bibliografica - la storia dell'insolvenza è principalmente una storia di sanzioni, questo libro assume come punto centrale di prospettiva la non-sanzione, ovvero la remissione del debito nelle sue molteplici forme: nell'antica Roma, le leggi sulla cancellazione, le "indulgenze" fiscali e le dilazioni per rescritto del Principe; nell'Europa medievale e moderna, con i "respiri" concessi attraverso le lettere sovrane; nell'Europa contemporanea, i termini di grazia nelle loro svariate declinazioni, fino alla controversa materia del sovraindebitamento del consumatore.

Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti insofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto disegno di Legge n. 788, Senato della Repubblica XVIII Legislatura (2018-2022)
Disposizioni per favorire la transazione agevolata delle posizioni classificate come crediti a sofferenza o ad inadempienza probabile disegno di Legge n. 2098, Senato della Repubblica XVIII Legislatura (2018-2022) 
New anti-vulture fund legislation in Belgium: an example for Europe and rest of the world
H.R.2932 - Stop Very Unscrupulous Loan Transfers from Underprivileged countries to Rich, Exploitive Funds Act111th U.S.A. Congress (2009-2010)


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Our Lady of Debtors
In 2003, this 1600's Byzantine icon of Madonna was found in a cave in Bassano Romano, Italy. No one knows the origin of the blood marks on the icon, knowing the Virgin Mary with her previous icons, someone must have stabbed it and dealt with it maliciously... At the bottom of the picture is the Latin inscription In Gremio Matris Sedet Sapientia Patris which means In the Womb is the Wisdom of the Father.
There is no doubt about the goodness of such a great gift that only Our Lady could have given to humanity. In the Catholic faith, Our Lady is the source of all good since she is also the Mother of every child of God. She delivers us from injustice and all evil. In a globalized world so governed by perverse logic only a supernatural force can free human beings from so much oppression. Debts unjustly contracted for speculative rules that undermine the true social economy should be reviewed with a view to economic development and promotion of the common good. A mother knows how to mediate between children when she sees that one is being taken advantage of by the other. Regardless of the spiritual power that such a beautiful picture evokes, I think it is important to remember that the goodness of this initiative also lies in the fact that economic growth is seen to be greatly enhanced when millions of people improve their economic arrangements thus procuring a revival of the circular economy. As always, Our Lady, being the mother of us all, helps us spiritually and materially. This devotion should be revived throughout the world for the good of all humanity.