notizie storiche sull'invasione francese a Roma e sulla nascita della Prima Repubblica Romana
ROMA 21 febbraio 1798 Abate GIO. BERNARDI


Un'eccezionale lettera originale manoscritta datata ROMA 21 febbraio 1798, dell'Abate Giovanni Bernardi. Contiene fondamentali notizie storiche sull'invasione francese a Roma e sulla nascita della PRIMA REPUBBLICA ROMANA. Il testo, recita:

 LI 8 CORRENTE ENTRARONO IN ROMA PACIFICAMENTE LI FRANCESI E CONTINUARONO L'ENTRATA PER ALTRI TRE GIORNI. PRESERO IMMEDIATAMENTE TUTTE LE ALTURE DOMINANTI LA CITTA'. IL GENERALE BERTIER FECE CAPO A MONTE MARIO OSSIA VILLA MILLINO, POI RICHIESE ED EBBE SUBITO CASTEL SANT'ANGELO FACENDO SLOGGIARE TUTTE LE SOLDATESCHE PAPALINE CHE VI ERANO; PRESERO IL CAMPIDOGLIO, SAN PIETRO IN MONTORIO, MONTE CAVALLO E LA TRINITA' DEI MONTI ED IN TUTTI QUESTI LUOGHI VI HANNO PIANTATO DELL'ARTIGLIERIA. IN SEGUITO PRESERO IN OSTAGGIO QUATTRO CARDINALI CIOE' TRAJETTO, ROVERELLA, SOMAGLIA E CARANDINI, QUATTRO PRINCIPI CIOE' BRASCHI, GABRIELLI, GIUSTINIANI ED IL PRINCIPE BORGHESE, DUE BANCHIERI CIOE' ACQUARONI E SERTORI; MA POI FURONO TUTTI RILASCIATI. SEGUIRONO VARI ARRESTI DI MONSIGNOR BARBERI FISCALE, DI MONSIGNOR CONSALVI, AVVOCATO RUFFINI, DI MARIANINO D'ALBANI DEI QUALI NON SE NE SA' PERANCHE IL LORO DESTINO.

DOPO L'ENTRATA DEI FRANCESI QUESTI OCCUPARONO ANCHE IL VATICANO ED IN CONSEGUENZA POSERO IN UNA SPECIE DI ARRESTO ANCHE IL PAPA IL QUALE, CONSIGLIATO ANCHE DA ALTRI CARDINALI, SI E' POI RISOLUTO PARTIRE DA ROMA COME EFFETTUO' IERI MATTINA FACENDO VIAGGIO VERSO FIRENZE PER PISA CON SOLE 18 PERSONE...

NELLI SCORSI GIORNI FURONO SPIEGATE LE BANDIERE FRANCESI TRICOLORE E FURONO PIANTATI IN DIVERSI SITI L'ALBERO DELLA LIBERTA': MOLTI DEL POPOLI GRIDAVANO 'VIVA LA LIBERTA' E LA REPUBBLICA ROMANA'.

GIOVEDI' SCORSO POI, SOTTO L'ALBERO DELLA LIBERTA', FU PROCLAMATO 'IL POPOLO ROMANO SOVRANO E LIBERO' E DICHIARATA LA 'REPUBBLICA ROMANA, UNA, INDIVISIBILE, PROTETTA DALLA NAZIONE FRANCESE' E POI LO STESSO PROCLAMA IL GENERALE CERVONI LO FECE SUL LOGGIONE DI MONTECITORIO OVE ERA RADUNATA NON SOLO LA TRUPPA CIVICA MA ALTRESI' UN'IMMENSA POPOLAZIONE. SI RISERVO' PERALTRO AL PAPA IL PIENO DOMINIO SPIRITUALE MA SPOGLIATO AFFATTO DELLE INSEGNE E DIRITTI CHE AVEVA SULLI BENI DELLO STATO ONDE SI VA IN OGGI ORGANIZZANDO I DIPARTIMENTI PER LA REPUBBLICA ROMANA LA QUALE SI ESTENDERA' A TUTTO IL DOMINIO CHE AVEVA IL PAPA QUANDO FU TENUTO IL CONGRESSO A CAMPOFORMIO.

PER DUE SERE VI SONO STATE LE ILLUMINAZIONI E LA SECONDA SERA IL FESTINO NEL TEATRO D'ALIBERTI E LA MATTINA DELLA SCORSA DOMENICA SI CANTO' IL 'TE DEUM' IN SAN PIETRO COLLA CAPPELLA CARDINALIZIA PER LA LIBERTA' E LA REPUBBLICA ROMANA.

SONOSI FATTI DIVERSI PROCLAMI ANCHE PER LA SOPPRESSIONE D'OGNI SORTA DI TITOLI; FURONO ATTERRATE TUTTE LE ARMI PONTIFICIE E, PASSATO DOMANI, SI FARA' UN MAUSOLEO CON UN SOLENNE FUNERALE MILITARE SULLA PIAZZA DI SAN PIETRO PER IL GENERALE DUFFON (leggasi DUPHOT che fu l'assassinio che diede il via all'invasione francese) UCCISO IL 28 DELLO SCORSO DICEMBRE. TUTTO E' ANDATO PACIFICAMENTE E SI CREDE CHE COSI' SEGUIRA', SEPPUR LA MANCANZA DEI GENERI PIU' SOSTANZIALI NON CI FACESSE AVERE CARESTIA...

                                                        GIO. BERNARDI

 
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